La Croce rossa di Monesiglio è in cerca di soci e volontari

MONESIGLIO «Eccoci finalmente nel nuovo anno che tutti desideriamo pieno di ottimismo e fiducia: proprio per questo, dopo un 2020 assurdo e turbolento, il volontariato assume un’importanza fondamentale e la nostra Croce rossa è speranzosa che ciascuno possa, per come può, intervenire a favore della collettività», queste le parole di Pierluigi Dotta, da quasi un anno presidente del comitato locale di Monesiglio della Croce rossa italiana.

Com’è noto, l’importante sodalizio della Valle Bormida è impegnato in molteplici attività: dai servizi del 118 con l’infermiere a bordo oppure di base al trasporto di infermi e campioni ematici, all’assistenza ai malati e ai bisognosi, alle opere di prevenzione, di protezione civile e di educazione sanitaria, senza dimenticare la promozione tra i giovani e le scuole e l’assistenza ai malati di coronavirus per i servizi a domicilio e il trasporto per i tamponi. Aggiunge Dotta: «Tante sono le iniziative che vogliamo realizzare e per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. La Croce rossa non è solo ambulanze, anche se in questo periodo le vediamo sfrecciare sempre più sovente e sembrano essere il servizio più importante». Così chi vuole dare un aiuto, sia come socio sostenitore sia come volontario, può aderire all’associazione monesigliese contribuendo con una semplice quota associativa o dedicando il proprio tempo e le proprie capacità.

Ci si può abbonare attraverso un bonifico bancario, bollettino postale o anche recandosi presso la sede di Monesiglio (aperta tutti i giorni) o in quella di Saliceto (la domenica mattina, dalle 9.30 alle 12.30, fino a fine febbraio). Conclude il presidente Dotta: «Chi invece volesse partecipare attivamente come volontario non esiti a contattarci allo 0174-90.09.00».

Fabio Gallina