Le persone vaccinate contro il Covid in Piemonte salgono a 25.428

TORINO L’Unità di crisi della Regione Piemonte comunica che oggi, mercoledì 6 gennaio, alle 17.30, le persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid-19 sono state 2.737. Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all’inoculazione di 25.428 dosi, corrispondenti al 62,2% delle 40.885 della prima fornitura arrivata in Piemonte. La Fase uno, come noto, coinvolge il personale del servizio sanitario regionale, accanto a ospiti e operatori delle Rsa.

Oggi nelle Asl piemontesi è stata anche la giornata in cui si è svolta una sessione speciale di vaccinazioni dedicata ai medici di Medicina generale e ai pediatri di libera scelta. Finora sono oltre 1.040 quelli già vaccinati in tutta la regione, di cui 435 nella sola giornata di oggi nell’Asl Città di Torino, la più grande del Piemonte, che ha lanciato l’iniziativa del Vaccine day come azienda sanitaria pilota. Altri 800, tra medici di Medicina generale e pediatri, saranno vaccinati nei prossimi giorni.

«È stato un Vaccine day simbolico che il Piemonte ha voluto dedicare ai suoi medici di famiglia e pediatri, in prima linea da quando è iniziata la pandemia insieme a tutto il nostro personale sanitario», commenta il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. «Questa mattina ho voluto essere all’ospedale di Verduno per portare personalmente il grazie della Regione a tutti loro. Un segno anche della nostra volontà di investire sulla Medicina territoriale, filtro fondamentale tra il territorio e l’ospedale e tassello decisivo affinché ogni piemontese possa ricevere le giuste e migliori cure anche a casa propria».

L’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, dopo aver ricordato che «la campagna di vaccinazione anti Covid in Piemonte sta procedendo a passo spedito, secondo le priorità che riguardano il personale sanitario e gli anziani delle case di riposo», ricorda che «con il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Torino, Guido Giustetto, in rappresentanza di tutti gli Ordini sanitari del Piemonte, così come con il presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Torino, Mario Giaccone, in rappresentanza degli Ordini regionali, abbiamo convenuto di incrementare i soggetti da vaccinare nelle prossime settimane, coinvolgendo in fasi successive tutti i sanitari, come dentisti, odontoiatri e veterinari, in attività sul territorio ma non operanti nelle strutture del Servizio sanitario regionale». Aggiunge Icardi:  «Stiamo affrontando un’impresa epocale. L’imponente macchina operativa che fa capo alle Asl ha di fronte un lavoro enorme, che sta svolgendo in modo egregio. Da sola, però, non ce la potrà fare. Stiamo lavorando per coinvolgere i medici di medicina generale e i farmacisti, quando si entrerà nelle fasi di vaccinazione della popolazione e si avranno a disposizioni delle tipologie di vaccino che non andranno più conservati nei congelatori, ma nei normali frigoriferi degli ambulatori. Contro il Covid-19 si vince solo facendo squadra e la Sanità piemontese è pronta ad affrontare anche questa nuova e decisiva sfida delle vaccinazioni».

Il commissario generale dell’Unità di crisi, Vincenzo Coccolo, e il commissario dell’Area giuridico-amministrativa, Antonio Rinaudo, hanno partecipato questa mattina insieme all’assessore Icardi a una videoconferenza tra il Governo e le Regioni sul reclutamento del personale per la seconda fase della vaccinazione. «Tra marzo e ottobre il Piemonte potrà contare complessivamente su cinquemila tra medici e infermieri», dichiara Rinaudo.

Intanto, domani è atteso l’arrivo delle altre 20mila dosi che completeranno la seconda fornitura settimanale di 40mila.