Bra, oggi flash mob per la scuola: genitori e ragazzi in piazza contro la didattica a distanza

Immagine di repertorio

BRA Un corposo gruppo di studenti e cittadini, di insegnanti, ma sopra tutto di genitori, scesi in piazza per difendere il futuro dei propri figli, oggi ha manifestato in piazza Caduti per la Libertà e dinnanzi al Palazzo Comunale di Bra, per chiedere la riapertura delle scuole, da oggi chiuse anche per i più piccoli.

La rappresentanza di insegnanti e genitori ha consegnato una lettera al sindaco di Bra Gianni Fogliato, dove sono state raccolte le motivazioni del disagio e della delusione che ormai accomuna migliaia di famiglie, tutte unite da un solo scopo: tornare alla didattica in presenza.

«L’istruzione è un diritto fondamentale e noi adulti abbiamo il dovere di farlo rispettare, la Didattica a Distanza non può essere considerata istruzione, in particolare per la fascia di età tra 3 e 12 anni ».

«La socializzazione e l’apprendimento passano attraverso la presenza, non possiamo trasmettere conoscenze solo attraverso lo schermo di un computer ».

«La chiusura delle scuole ha creato danni psicologici gravissimi su bambini e ragazzi».

«I nostri bambini non producono denaro ma producono una cosa molto più importante: il nostro futuro».

«Alcune donne scelgono di lasciare il lavoro per seguire i figli e molte di più in questi mesi il lavoro l’hanno perso».

Da un estratto della lettera, questi gli argomenti portati dal gruppo manifestante, nelle mani del sindaco braidese, perché possa esserne portavoce con il presidente della Regione Cirio.

Con striscioni e cartelloni i genitori, insieme ad insegnanti e a molti ragazzi, hanno espresso il proprio pensiero e disagio sull’argomento scuola.

Al flash mob hanno assistito, il sindaco di Bra Gianni Fogliato, con il vice Biagio Conterno e l’assessore Anna Brizio.

Alice Ferrero