Coltivavano marijuana in un casale abbandonato a Portacomaro: arrestati

PORTACOMARO Avevano trasformato un casale disabitato, fra i boschi della frazione Migliandolo, in una piantagione di marijuana, collegata abusivamente alla rete di distribuzione dell’energia elettrica: dopo una serie di appostamenti, ieri (martedì 17 marzo), i Carabinieri di Asti hanno posto fine alle attività di coltivazione, portate avanti da due giovani, un ragazzo albanese di 23 anni di Asti, e un italiano di 32 residente a Tigliole.

All’interno del capanno 131 piante, un sistema di ventilazione e acqua per l’irrigazione: dopo il fermo i militari hanno provveduto alla perquisizione delle abitazioni dei due rinvenendo nell’appartamento del primo, dipendente di una catena della grande distribuzione, seimila euro in contanti, messi in relazione con la vendita della droga; a Tigliole, invece, assieme a un etto di hashish e quattordici grammi di cocaina anche venti proiettili di un’arma da guerra, una rivoltella a gas modificata e cartucce di un fucile da caccia.

Arrestati i due si trovano nei penitenziari di Asti e Alessandria, dovranno rispondere delle accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, furto di energia elettrica e detenzione di munizioni.

Davide Gallesio