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25 aprile, iniziative Albesi per il 76° anniversario della Liberazione

Se saremo uniti, Maurizio Marello ricorda con una lettera i Ventitrè giorni
Capi partigiani escono dal vescovado di Alba il 10 ottobre 1944. all'inizio dei 23 giorni.

ALBA Nella ricorrenza del 76° anniversario della Liberazione, l’assessorato alla cultura del Comune di Alba, in collaborazione con il Centro studi Beppe Fenoglio, l’Anpi Alba-Bra, il Centro culturale San Giuseppe e le associazioni del territorio, rinnovano il ricordo di una pagina fondamentale della nostra storia con un programma di eventi online.

Il sindaco Carlo Bo spiega: «Per il secondo anno celebriamo il 25 aprile con i vincoli imposti dall’emergenza sanitaria, senza poter ancora festeggiare le nostre ricorrenze più importanti come abbiamo sempre fatto: insieme. Proprio per questo, oggi più che mai, istituzioni e cittadini hanno il dovere di ricordare, di riflettere e di condividere, anche se a distanza».

L’appuntamento principale delle celebrazioni sarà un incontro trasmesso in diretta sui canali social il 25 aprile, durante il quale verranno presentati in prima visione due contributi video: il primo realizzato nei Comuni di Alba, Bra, Treiso e in frazione Valdivilla a Santo Stefano Belbo, con gli interventi dei sindaci e il secondo con le pagine di Beppe Fenoglio lette dai figli dei partigiani.

L’assessore alla cultura Carlotta Boffa commenta: «Tornano a sventolare i tricolori nel nostro centro storico, uniti a quelli esposti dai cittadini, per ricordare i nostri caduti e la libertà conquistata. Durante l’incontro del 25 aprile ascolteremo i figli dei partigiani, eredi della memoria. Grazie al loro contributo e alle letture, daremo un’anticipazione del più importante evento culturale dell’anno: il centenario della nascita di Beppe Fenoglio, scrittore, partigiano e fonte inesauribile di riflessione per le nuove generazioni».

Alba imbandierata

Il tricolore sventola nelle vie cittadine a ricordo della battaglia di liberazione della Città dalle forze nazifasciste del 15 aprile 1945. Sui monumenti sono deposte le corone di alloro per commemorare i caduti. Il gonfalone della Città di Alba, con appuntata la medaglia d’oro al valor militare, presenzia alle cerimonie.

Sabato 24 aprile 2021 alle ore 18.30 in diretta Facebook sulla pagina https://www.facebook.com/libreria.latorre, si terrà un incontro organizzato dalla libreria La torre e dalla sezione Anpi di Alba, nel corso del quale sarà presentato il volume di Chiara Colombini Anche i partigiani però… editori Laterza, 2021. Sarà presente l’autrice. Interverrà all’incontro Barbara Berruti, storica e vicedirettrice dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti.

Domenica 25 aprile, alle ore 10.30, i componenti del Consiglio comunale di Alba si riuniranno in diretta sui canali social della Città. Il programma dell’incontro prevede l’introduzione del presidente del Consiglio Domenico Boeri e gli interventi dei consiglieri comunali. Seguiranno approfondimenti a cura di Enzo Demaria, presidente dell’Anpi di Alba e di Renato Vai, presidente dell’associazione padre Giuseppe Girotti.

Nel corso dell’incontro verrà trasmesso il video realizzato all’unisono dai Comuni di Alba, Bra, Santo Stefano Belbo-Valdivilla e Treiso, con la partecipazione dei Sindaci e dei testimoni del territorio.

Nel centenario della nascita dello scrittore Beppe Fenoglio, i figli dei partigiani: Margherita Fenoglio, Lorenza Balbo e Paola Farinetti, leggeranno brani tratti da Il partigiano Johnny, in un video realizzato nei luoghi della Resistenza.

Le conclusioni saranno a cura dell’assessore alla cultura e vicesindaco Carlotta Boffa e del Sindaco Carlo Bo.

Lunedì 26 aprile, alle ore 17, il Centro culturale San Giuseppe, in collaborazione con l’associazione Beato Giuseppe Girotti, ospiterà sulla pagina Facebook di Lrm Tv una diretta streaming. Interverranno Roberto Cerrato, presidente del Centro culturale San Giuseppe e Renato Vai, presidente dell’associazione Beato Giuseppe Girotti che, attraverso letture e commenti agli eventi di quell’aprile di liberazione, ripercorreranno la memoria delle giornate che generarono nell’allora vescovo monsignor Luigi Maria Grassi queste parole: «una sera placida e mite, scese sulla città come una carezza da lungo attesa, foriera di pace e di serenità dopo tante torture e tante tempeste».

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