La casa dalle cui stanze si sente il rumore del mare: una narrazione di speranza sociale

La colonia marina di Laigueglia.

INCLUSIONE In periodi sociali critici, alcune narrazioni funzionano da rimedio e incarnano possibilità di riscatto collettivo. Sono narrazioni che funzionano da roccaforte, dispositivi capaci di resistenza e produttori di fiducia. Una di queste storie proviene da Progetto Emmaus, cooperativa sociale che ad Alba e Bra si occupa di servizi alla persona nei campi della disabilità e della salute mentale. Dietro all’attività “ordinaria” di Emmaus esiste un versante meno conosciuto: la cosiddetta “cooperativa di tipo B”, nata da circa un anno e che si occupa dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

In questo contenitore trovano spazio due progettualità: la prima è 8Pari, il vino solidale realizzato da persone fragili nel territorio del Roero. La seconda è la gestione della Colonia marina di Bra a Laigueglia, struttura alberghiera che si affaccia sul mar Ligure. Ed è proprio la colonia che oggi decide di aprire le porte e accogliere prenotazioni in vista della stagione estiva.

Dalla colonia di Laigueglia si vede l’isola Gallinara.

La struttura si affaccia su uno scenario ameno – dalle stanze è possibile ascoltare il rumore del mare, un binario ferroviario separa la facciata dalla sabbia – ha 46 posti letto, dispone di un giardino e di una spiaggia privata lunga 40 metri. Un luogo di poetico ritrovo per centinaia di famiglie ogni anno. Oggi, proprio mentre le chiusure di locali e scuole causa Covid bloccano la regione, la colonia decide di guardare al futuro. Per le prenotazioni della stagione estiva 2021 (da giugno a settembre), per consultare le tariffe, richiedere informazioni aggiuntive e vedere le foto della struttura è possibile visitare il sito www.casavacanzelaigueglia.com o scrivere all’indirizzo di posta elettronica info@casavacanzelaigueglia.com.

Spiega il presidente di Progetto Emmaus Alberto Bianco: «E così, tra le varie attività legate ad Emmaus, da giugno 2019 arriva anche la gestione della Casa marina di Bra in Laigueglia. Succede così di trovarsi a selezionare personale per il servizio in sala, per il servizio stanze e di avere due colleghi bagnini che ti spiegano le insidie del trespolo. Succede di fare jogging sulla spiaggia prima di colazione o di andare a vedere l’alba dopo la scarpinata fino a Colla Micheri. Succede di veder passare nella stagione tra le 600 e le 800 persone e ricordarti di tutti, anche di coloro che arrivano solo per un saluto. E poi succede che la stagione finisce troppo in fretta, è fine settembre e sembra che il tempo sia volato. Perché, come dicono i clienti più affezionati, “la colonia è casa”».

Conclude Bianco: «Lo scorso anno, nonostante il perdurare della pandemia, è stato possibile organizzare un soggiorno in assoluta sicurezza consentendo agli ospiti di vivere giorni sereni, rispettando poche e semplici regole di prevenzione sanitaria. Quest’anno verrà riproposto il modello di gestione già sperimentato, in modo da garantire il massimo livello di precauzione e allo stesso di tempo di piacevolezza della permanenza».

Oggi la Colonia Marina di Laigueglia, dietro la sembianza di semplice struttura ricettiva, diventa simbolo di un triplice movimento “terapeutico”: la possibilità di creare lavoro in un momento storico complesso, la costruzione di progetti attenti alle persone fragili e, infine, la prospettiva per tante famiglie stremate dalla pandemia di guardare all’estate come ad una dimensione di recuperabile serenità.

​Sara Elide