Nel polo universitario di Asti arriva l’enomeccanica

Da sinistra: il presidente di Astiss Mario Sacco e il sindaco Maurizio Rasero.

ASTI Il recupero dell’ex palazzina comando per la creazione di un centro di ricerca per l’enologia e l’enomeccanica inserito nel sistema di Uni Astiss, il polo universitario intitolato a Rita Levi Montalcini in piazzale De André. La proposta, a cui affiancare servizi di accoglienza e housing destinati agli studenti, è contenuta nei progetti del Recovery plan che il capoluogo ha presentato alla Regione. Ha dichiarato il sindaco Maurizio Rasero: «È la nostra richiesta più importante. Si è immaginato di chiedere per il nostro territorio il riconoscimento di un polo per l’enomeccanica al pari di quello che Biella ha ottenuto per il tessile. Riteniamo che il punto di forza di questa richiesta debba essere la parte industriale, che è già sviluppata nella zona di Canelli e rappresenta un fiore all’occhiello, andando a impreziosirla con ciò che l’Università potrà fare in sede».

Collegata al progetto di un vero e proprio campus, c’è la proposta di realizzare, tra l’altro, un parcheggio sotterraneo in piazza De André, spazi all’aperto per studenti e cittadini, aree di svago e per le attività sportive.  Il presidente di Uni Astiss Mario Sacco ha sottolineato la collaborazione del polo universitario al piano strategico di sviluppo, in particolare attraverso il comitato tecnico- scientifico presieduto dal professor Giorgio Calabrese. Sacco ha aggiunto: «Astiss è in continua espansione. Il corso di laurea magistrale in viticoltura ed enologia conta 200 iscrizioni, di cui circa 100 matricole. E gli iscritti agli altri corsi sono 1.600. Questi numeri corrispondono a una crescita del 10% di studenti in piena crisi sanitaria e sono il frutto di grandi investimenti. Intendiamo continuare a investire, legando la formazione alla ricerca e a un maggiore avvicinamento al mondo del lavoro e delle imprese».

Manuela Zoccola