Rapina in gioielleria: uno dei rapinatori uccisi viveva a Bra

GRINZANE CAVOUR Sono un uomo di 44 anni residente a Bra e un altro di 58 anni proveniente da un paese del Torinese le due vittime della rapina finita nel sangue, verso le 19 di ieri sera (mercoledì 28 aprile), alla gioielleria Roggero di via Garibaldi: il terzo rapinatore, che si era introdotto nel negozio assieme ai due complici, armati di un coltello e una pistola scenica, è un ragazzo di 34 anni residente ad Alba; ferito a una  gamba, il giovane è piantonato all’ospedale di Savigliano dove si era recato dopo la precipitosa fuga nella quale hanno perso la vita i complici.

Ancora da chiarire la dinamica del fatto di sangue: secondo la prima ricostruzione diramata dalla Procura di Asti e dai Carabinieri, i malviventi avrebbero colpito con un pugno la moglie del gioielliere e immobilizzato la figlia con alcune fascette: al momento di consegnare il contenuto di una cassaforte, il titolare del negozio avrebbe aperto il fuoco. I cadaveri delle vittime giacevano riversi, uno a breve distanza da un’uscita secondaria, l’altro al centro di via Garibaldi.

I primi sopralluoghi sono stati eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Alba e del Nucleo operativo di Cuneo affiancati dal magistrato Davide Greco della Procura di Asti: sono stati sentiti testimoni, l’esercente e i suoi famigliari, mentre nelle prossime ore si attende la nomina dei consulenti incaricati delle perizie autoptiche e balistiche. In corso l’acquisizione dei filmati delle videocamere di sorveglianza.

Davide Gallesio