Casa di riposo I glicini: la onlus Codici in Tribunale contro l’archiviazione dell’inchiesta

BRA I legali dell’associazione Centro per i Diritti del Cittadino (Codici) saranno in aula ad Asti per opporsi alla richiesta di archiviazione, presentata in Tribunale dal Pm, per i decessi registrati, nella primavera del 2020, alla casa di riposo I glicini di via San Giovanni Lontano. Fatti che, lo scorso maggio, avevano indotto la Procura del capoluogo astigiano ad avviare un’indagine, iscrivendo fra gli indagati due persone al vertice della struttura gestita dal gruppo Socialcoop di Asti: fra febbraio e aprile di un anno fa, nel pieno della prima ondata della pandemia, la maggior parte degli anziani ospitati contrasse il Covid-19, quindici furono trasferiti, lo stesso mese, all’ospedale San Lazzaro per cure e monitoraggi.

Avvenimenti di fronte ai quali, spiega il segretario nazionale della onlus Ivano Giacomelli, «riteniamo un grave errore archiviare quanto accaduto: non lo meritano i parenti degli ospiti e nemmeno i lavoratori che hanno affrontato l’emergenza, mentre chi avrebbe dovuto gestire la situazione si è distinto per un comportamento a dir poco lacunoso, come evidenziato dal magistrato». Nella fattispecie le osservazioni di Codici si appuntano su una relazione che «evidenzia la pessima gestione dei responsabili della residenza che non hanno nemmeno adottato le cautele minime. I positivi non sono stati separati dai negativi; per un periodo le mascherine chirurgiche per gli operatori erano insufficienti o del tutto assenti, operatori con sintomi da Covid19 hanno continuato a lavorare».

Rilievi che contrastano con le asserzioni dei periti che hanno sostenuto l’assenza di un legame spazio temporale fra questi comportamenti e i contagi, «una pagina drammatica della pandemia che non può essere messa da parte come se nulla fosse, bisogna andare fino in fondo, fare chiarezza e fare giustizia».