La navetta verde collegava il centro della città: perché il Comune l’ha soppressa?

Navetta della linea verde di Alba

LETTERA AL GIORNALE Gentile direttore, si è sempre saputa la difficoltà di noi albesi nell’utilizzo dei mezzi pubblici, quasi non ne sentissimo la necessità. Il servizio offerto dalla navetta verde, che fa il giro della città, è arrivato due anni fa come una novità che però, pian piano, ha preso piede. È vero, molte volte la navetta si vedeva girare in città praticamente vuota, ma si sapeva fin dall’inizio che non doveva essere un servizio alla città da riportare sulla bilancia economica dei costi.

Bastava però salirci sopra un paio di volte per rendersi conto che poteva rappresentare un beneficio per diverse categorie di persone: il mattino alle 8.15 si colorava e si popolava di vocine simpatiche e carine di bambini che, accompagnati dalle mamme, si recavano a scuola, facendo la gara a chi riusciva a suonare per primo la prenotazione della fermata in piazza San Paolo. Così com’era bello recarsi il sabato mattina al mercato e vedere e sentire il profumo delle verdure e della frutta appena comprati al mercato.

È vero, a volte poteva succedere di vedere anche ragazzini maleducati, che utilizzavano la navetta per trascorrere il tempo, alzare magari la voce, ma… non è forse così su tutti i mezzi pubblici? È forse questo motivo ad aver spinto l’attuale Amministrazione a prendere la decisione di sopprimere le corse della navetta verde? Inizialmente pensavo, giustamente, che le corse fossero state sospese per via del nuovo lockdown, allorché si è entrati in zona rossa, ma poi siamo diventati arancioni, e adesso siamo diventati gialli. Ma la navetta verde? Chiedendo ad alcuni autisti di altre linee mi è stato riportato che non c’è più l’intenzione di ripristinarla.

È davvero così? Nel caso della soppressione, sarei molto dispiaciuta; ritengo che l’abitudine a lasciare nel cortile di casa la propria auto per utilizzare un mezzo pubblico, passa anche attraverso la dovuta considerazione del fatto che inizialmente questo servizio possa rappresentare un “fallimento”, ma che con il tempo, anche persone come noi albesi non abituati a questi mezzi, saranno in grado di apprezzarlo e di conseguenza considerarlo un buon servizio.

Rosamaria Marengo, Alba

Gentile signora Marengo, grazie della sua lettera. Giriamo alle autorità comunali competenti la domanda sulla soppressione o meno del servizio di navetta in città. Una riflessione però andrebbe fatta sul perché storicamente gli albesi non amano tanto i servizi pubblici in fatto di trasporti. Usano molto la bicicletta? Non mi pare, viste le reali dimensioni e le condizioni delle piste ciclabili in città. Avranno dovuto arrangiarsi con l’auto per inadeguatezza dei servizi pubblici? Eppure la navetta addirittura era nata gratis e quindi abbastanza appetibile per l’uso da parte di tante categorie di viaggiatori. Perciò lascio ai lettori l’ardua sentenza!

g.t.