Le acque del Belbo sono tornate a sporcarsi tra Canelli e Santo Stefano

SANTO STEFANO BELBO Un altro episodio di sversamento è accaduto a fine aprile nel torrente Belbo, dove le acque hanno assunto un colore decisamente troppo scuro. Molte sono state le segnalazioni da parte dei cittadini canellesi e santostefanesi che hanno allarmato l’Associazione Valle Belbo Pulita, nata nel 2008 proprio per occuparsi di monitorare e vigilare il livello di inquinamento, oltre a promuovere iniziative legate al rispetto dell’ambiente per la tutela del territorio.

I volontari hanno verificato con un’osservazione dal vivo il colore preoccupante delle acque e hanno informato i responsabili dell’impianto di depurazione di Santo Stefano Belbo, al fine di manifestare l’importanza di questo grave problema. È possibile che le piogge cadute nei giorni precedenti abbiano mandato in crisi il sistema fognario, in particolare quello della valle Tinella che, come noto, rappresenta ancora un nodo critico per tutto il territorio. L’Associazione ha intenzione di proseguire l’attività di confronto con gli amministratori locali, responsabili dei vari impianti della zona e i gestori della rete, per mettere in luce una problematica che viene spesso sottovalutata, come ha sempre fatto in passato.

Situazioni di questo tipo vanno risolte tempestivamente per non permettere che qualcuno se ne approfitti e rilasci nelle fognature degli scarichi non pienamente corrispondenti ai parametri fissati dalla norma e dai gestori, danneggiando ancora di più l’ambiente e le falde acquifere. La soluzione di questo problema può rappresentare anche un’importante azione di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici che, dato l’aumento dell’intensità delle piogge, rende questi eventi sempre più frequenti e quindi più impattanti sulla qualità dell’acqua, rendendo ancora più difficile raggiungere gli obiettivi identificati nell’ambito della Direttiva quadro acque.

Lorenzo Germano