Michela, giovane mamma diventata pure educatrice

FAMIGLIA Per una mamma e un papà che vivono in Langa, non è facile trovare un asilo nido vicino a casa. Spostarsi ad Alba sembra essere inevitabile, se non si trovano soluzioni, dal momento che quasi tutti i Comuni della zona sono scoperti. Tra le poche eccezioni, c’è Cossano Belbo, dove dal 2013 è attivo il nido in famiglia Il formichino. È una piccola struttura da cinque posti avviata da Michela Vola, che ha trent’anni.

«Dopo il corso come educatrice della prima infanzia, ho aperto quest’attività», dice la giovane donna, che è anche mamma di un bambino, da quest’anno tra i piccoli alunni dell’asilo. «Sono diventata mamma a gennaio 2020. Per due mesi, non ho lavorato. Poi, quando ho terminato il periodo di maternità, è iniziata l’emergenza sanitaria, che ha costretto il nostro settore a una lunga chiusura: nel mio caso è durata fino a settembre. Durante questo periodo, ho scelto di non far pagare le rette ai genitori dei bambini iscritti».

Nel momento in cui è stato possibile ripartire, Michela ha valutato tutte le opzioni: «All’inizio, un po’ di paura c’era. Ma poi, con l’adozione di tutti i protocolli, ho deciso di riaprire. Rispetto agli anni precedenti, le spese sono raddoppiate, ma l’asilo è diventato come la mia seconda famiglia e mi rendo conto che si tratta davvero di un servizio importante per il nostro territorio».

Il formichino di Cossano Belbo accoglie bambini dai 3 mesi ai 3 anni, dalle 7.30 di mattina alle 18 di sera. «Ho molte più richieste rispetto ai posti disponibili. Se si toglie Canelli, in Langa mancano strutture, tanto che i bambini che frequentano il mio nido arrivano da tutti i Comuni della zona».

Francesca Pinaffo