A Ceresole Cascina Cabasse cresce e coinvolge i contadini

I caratteristici campi di lavanda di Cascina Cabasse.

CERESOLE Il connubio tra prodotti biologici e cura del corpo si realizza a Cascina Cabasse. Nella tenuta agricola, che prende il nome dall’omonima frazione, è stata avviata, dal 2018, una produzione rivolta al benessere personale a partire dalla lavanda, che viene coltivata in loco, in questo angolo di tranquillità della campagna ceresolese. L’ideatore di questo progetto green è Gabriele Prato, che ha avviato l’attività insieme ai suoi suoceri, proprietari della cascina.

La produzione iniziale ha previsto l’utilizzo esclusivo della lavanda come prodotto di base. Tuttavia, nelle intenzioni di Gabriele, c’era già un ampliamento della gamma di erbe officinali. Per questo motivo, negli ultimi mesi ha creato nuovi cosmetici, a base di camomilla, fiordaliso e calendula, tre tipologie di piante che, come ha spiegato, ben si adattano ai terreni ceresolesi. «Al momento le erbe vengono acquistate da produttori della zona. Non è infatti possibile iniziare la coltivazione senza prima una sperimentazione dal punto di vista commerciale», racconta. Gabriele, che vuole attendere i responsi del sito Web dell’attività, tramite il quale commercializza i propri prodotti, ed eventualmente inaugurare delle nuove coltivazioni l’anno prossimo, cercando di coinvolgere, al contempo, gli agricoltori del territorio. Si punta, dunque, alla creazione di percorsi sensoriali, che aprano a nuove frontiere, agricole e commerciali. Al momento, unica coltura è quella della lavanda, che, a causa del tempo incerto che ha caratterizzato questi mesi, è in leggero ritardo nella fioritura.

A un primo sguardo, come racconta Gabriele, sembrerebbe comunque essere una buona annata. La previsione è quella di completare la raccolta tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.

Dennis Bellonio