Il cattolicesimo sociale di padre Ernesto Balducci: un pensiero profetico

LIBRO Padre Ernesto Balducci (1922-1992), sacerdote scolopio, fondatore della rivista Testimonianze, è ricordato per la sua riflessione sul cattolicesimo sociale e il desiderio di profonda riforma della Chiesa, che vedrà realizzarsi con la grande stagione del concilio Vaticano II, momento di passaggio da un’istituzione chiusa a una aperta al mondo.

CRONACHE DELL’ANIMA
Ernesto Balducci
Edizioni San Paolo
224 pagine
24 euro

Il religioso dichiarava che «il viaggio che la Chiesa ha intrapreso non è niente più che il suo ingresso, in nome della fedeltà a sé stessa, nelle ragioni in cui si costruisce la città terrena e, più intimamente, in quel centro focale della coscienza in cui l’uomo confronta da solo le verità della vita e le verità della morte, le sue incerte speranze e la sua certissima angoscia».

Collaboratore per molti anni della testata fiorentina Il giornale del mattino, vi pubblicò molti articoli dai quali emerge la sua visione ecclesiocentrica, negli anni tra il concilio e il boom economico (1961-65), in cui la dottrina sociale del Vaticano era al centro della militanza civile di molti cattolici appartenenti alle organizzazioni giovanili. Osservatore dei cambiamenti sociali, notava come spesso questi processi rischiassero di diventare ideologie, le stesse che «si disciolgono con grande pericolo, perché con esse vien meno un progetto collettivo della salvezza dell’uomo».

Un pensiero profetico, il suo, che ha trovato anche molti ostacoli proprio all’interno della sua amata Chiesa; difficoltà che non lo hanno mai indotto a tacere. Era un uomo che scriveva soprattutto per chi amava, come lui, «una conversazione interiore dove non si distingue più la passione per l’uomo e la passione per la Chiesa».

La raccolta di articoli contenuti nel libro offre un respiro spirituale e rivelatore, in grado di stimolare il lettore a una riflessione utile anche per sviluppare la propria sensibilità e un approccio atto a percepire la realtà del mondo attuale, al di là di ogni chiusura motivata dal pregiudizio o dalla paura.

Riferimento costante è infatti la nostra comune umanità nella quale «la Chiesa dovrebbe essere un convito fra i poveri che si scambiano nella carità il pane ricevuto per carità». Valori come pace, giustizia, libertà e fratellanza sono il lascito che padre Ernesto ci ha accordato in eredità, nella certezza che «un mondo nuovo può nascere. Sarà un popolo pacifico che partorirà un luogo dominato dalla giustizia e dalla gioia della libertà. Questo sogno, che ha balenato nella mente dei profeti di tutti i secoli, è ormai al nostro orizzonte».

Walter Colombo