La vigna del castello di Grinzane Cavour diventa un museo

In vigna firmato dal vignettista di Dylan Dog

GRINZANE CAVOUR Sarà inaugurato sabato 19 giugno – in occasione delle celebrazioni per i sette anni dal riconoscimento a patrimonio dell’umanità Unesco dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato – il museo In vigna, allestito al castello di Grinzane Cavour. Il maniero – già sede dell’enoteca regionale piemontese Cavour, oltre che del Museo etnografico e dei cimeli cavouriani e teatro ogni anno della prestigiosa Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba – si arricchirà di un vero e proprio spazio museale en plein air, che punta a migliaia di visitatori. Il museo In vigna nasce da un lavoro di gruppo durato oltre due anni ed è una realizzazione dell’enoteca Cavour, con il concorso dei Comuni di Alba e Grinzane, nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera Àmpelo sul Programma interreg V-A Italia-Francia, Alcotra 2014-2020. I partner sono l’ente turismo Langhe, Monferrato, Roero, l’Office de tourisme Dlva e l’Université européenne des saveurs & des senteurs (Uess).

Gazzetta d’Alba svela in anteprima il museo, che sarà un percorso emozionale e didattico a cielo aperto tra i filari, alla scoperta del vigneto e della produzione dell’uva da vino. Immersi nella “vigna del conte”, ai piedi del castello di Grinzane Cavour, sarà possibile approfondire la conoscenza del ciclo vegetativo della vite e del lavoro del vignaiolo, espressione di quella sapienza contadina – a metà strada tra l’arte e il mestiere – che in queste colline, da secoli, è tramandata di generazione in generazione. È qui che, grazie all’intraprendenza di Camillo Benso, conte di Cavour, come di Giulia Colbert Falletti, marchesa di Barolo, vennero innovati i sistemi di coltura della vite e della vinificazione delle uve, dando impulso, con l’aiuto del generale ed enologo Francesco Staglieno, alla nascita del Barolo.

Totalmente privo di barriere architettoniche, pienamente accessibile a tutti, dotato di impianto d’illuminazione che lo rende fruibile anche in condizioni di luce scarsa e crea un suggestivo effetto scenografico, il museo In vigna si compone di 65 pannelli e 110 illustrazioni che raccontano il ciclo vegetativo della vite e il lavoro del contadino.

In vigna sarà un museo unico al mondo, nato dalla collaborazione tra esperti di vitivinicoltura e di turismo, ampelografi, enologi, geologi, museologi, architetti, illustratori, grafici e amministratori.
Curato dallo storico e museologo Daniele Jalla, il museo guida il visitatore da una vendemmia all’altra, tra le diverse stagioni, dopo averlo introdotto nello scenario nel quale è immerso e nella conoscenza di Camillo Benso, conte di Cavour. Per illustrare i pannelli sono stati selezionati i disegni di un fumettista d’eccezione, l’astigiano Luigi Piccatto, storica firma di Dylan Dog, che ha coordinato il team di Tested bosk, creativi nel mondo dei fumetti, dalla sceneggiatura allo storyboard, dal disegno alla colorazione.
Il percorso museale si svilupperà partendo dall’inverno fino alla vendemmia e segue tutte le trasformazioni del vigneto. Il museo In vigna metterà in scena le quattro stagioni e sarà composto da cinque approfondimenti. Le aree tematiche saranno nove, i pannelli descrittivi lungo il percorso 65. La superficie museale complessiva si svolgerà su 400 metri quadrati, mentre il percorso si svilupperà su 150 metri lineari.

Marcello Pasquero

Fondi dell’Unione utilizzati per lo sviluppo economico

Il presidente della Regione Alberto Cirio sottolinea: «Siamo sicuri che il museo In vigna costituirà un nuovo elemento di attrattività per il territorio, che darà un impulso e un notevole valore aggiunto all’offerta turistica per chi verrà a sperimentare l’eccellenza dell’ospitalità di Langhe, Roero e Monferrato».

Particolarmente soddisfatto è il presidente dell’enoteca regionale piemontese Cavour, Roberto Bodrito, che aggiunge: «Il museo In vigna è un percorso esperienziale che costituisce un assoluto valore aggiunto per il sito Unesco e merita davvero un evento speciale per la sua inaugurazione».

Il direttore dell’enoteca Marco Scuderi sottolinea: «In vigna è un museo all’aria aperta: il vigneto e il paesaggio sono la sua collezione vivente. È un percorso di osservazione, da una vendemmia all’altra, fase dopo fase, di un anno di vigneto, alla scoperta di quanto concorre a produrre vini tra i più ricercati e desiderati al mondo».

Il museo avrà importanti ricadute per il turismo; a evidenziarlo è il sindaco di Grinzane Cavour, Gianfranco Garau: «Il mondo dell’outdoor sta diventando sempre più complementare alla tradizionale offerta enogastronomica, ampliando la proposta della nostra accoglienza turistica. La chiave per continuare a crescere sta nella capacità di fare rete, lavorando in sinergia con tutti, come abbiamo fatto per la realizzazione di questo splendido museo, che rappresenta un’assoluta novità nel settore».

L’altro proprietario del castello, il Comune di Alba, con il sindaco Carlo Bo aggiunge: «Questo percorso museale, innovativo e inedito, contribuirà ulteriormente a rendere il castello di Grinzane Cavour punto di riferimento per l’intera area».

Luigi Barbero, presidente dell’Atl, chiosa: «Il museo è la dimostrazione tangibile di come i contributi europei possano essere utilizzati per lo sviluppo dell’economia. La realizzazione del percorso all’interno della vigna del conte di Cavour sottolinea il valore turistico del paesaggio vitivinicolo Unesco. Ancora una volta il territorio di Langhe, Monferrato e Roero ha dato prova della capacità d’innovazione e della vocazione all’accessibilità e all’accoglienza che da sempre lo contraddistinguono».

m.p.

Dalla pianta al grappolo, tra i filari di Camillo Benso conte di Cavour

“L’ideazione e la progettazione di In vigna si deve allo storico e museologo Daniele Jalla: «Anno dopo anno, da una vendemmia all’altra, in vigna si ripete un ciclo, vegetativo e di lavoro, da cui dipende, come molto bene sanno i produttori, la qualità del vino che poi finirà in cantina. Mancava in Langhe, Roero e Monferrato un luogo dedicato a descrivere questa fase, quella che va “dalla pianta al grappolo”, e per questo è nato un museo all’aria aperta, un percorso tra i filari dei vigneti di Grinzane Cavour dove, immersi nel paesaggio circostante, si ha la reale possibilità di scoprire come a ogni fase del ciclo vegetativo della vite corrisponde un preciso intervento del vignaiolo. Perché, tra le piante da frutto, la vite è quella che richiede più cure, più attenzioni». Il fumettista Luigi Piccatto aggiunge: «Abbiamo scelto di raccontare per immagini il lavoro che si svolge in vigna. Spero che traspaia il mio legame con questo territorio, in cui sono cresciuto. Ricordo i nonni durante la vendemmia di casa: memorie passate che mi hanno ispirato nella produzione dei disegni per i pannelli del museo: è il frutto di un rapporto genuino con la vitivinicoltura, che ho avuto modo di vivere personalmente».

m.p.

Un concerto per il compleanno del riconoscimento Unesco

I festeggiamenti per il compleanno Unesco di sabato 19 giugno inizieranno con l’apertura e la visita del museo In vigna e si svilupperanno nel parco del castello di Grinzane. Dopo la passeggiata, attraverso il nuovo museo all’aria aperta, sarà la volta del concerto organizzato in collaborazione con l’Alba music festival. Con la direzione artistica del maestro Giuseppe Nova e la guida del direttore Jeffrey Silberschlag, l’orchestra Italy&Usa-Alba music festival Virtuosi proporrà musiche tra Europa e Stati Uniti d’America, da Verdi a Gershwin. A chiudere i festeggiamenti, il brindisi e la conviviale enogastronomica, con la degustazione dei prodotti del progetto Filiera corta nel castello Unesco, finalizzata a incentivare lo sviluppo di filiere a chilometro zero nei mercati locali, promosso dalla Regione Piemonte e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. La passeggiata notturna nel museo In vigna illuminato sarà una cornice davvero indimenticabile.

m.p.