Taglio del nastro per la pista dell’elisoccorso h24 di Santo Stefano Belbo

SANTO STEFANO BELBO È stata inaugurata, nella tarda serata di lunedì 21 giugno, l’elisuperficie di piazza Unità d’Italia con un test per verificare i requisiti tecnici per il volo sia diurno, sia notturno. Al taglio del nastro era presente tutta l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Laura Capra, che ha sempre inserito tra i propri punti cardine la sicurezza dei propri concittadini, che ora potranno usufruire di questo servizio di soccorso in caso di necessità grazie alla nuova pista di atterraggio sita nell’area industriale del paese.

Il volontari del soccorso dell’Avav con il sindaco Laura Capra e l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Genesio Icardi.

«Si tratta di un progetto che avevamo fortemente a cuore per la tutela dei santostefanesi», ha spiegato il primo cittadino, «l’idea era nata nel 2018 con la precedente Amministrazione, ma ha subìto dei rallentamenti a causa della pandemia da cui pian piano stiamo uscendo. Dopo l’inaugurazione del punto vaccinale, che sta fornendo circa 700 dosi ogni settimana (metà della popolazione della valle Belbo ha già ricevuto la prima dose, ndr), siamo felici di rendere operativo anche questo servizio che permette di intervenire con tempestività in caso di emergenza».

Il vicesindaco di Santo Stefano Belbo, Beppe Scavino, con gli assessori Fabio Gallina e Francesco Galluccio

Alla manifestazione erano presenti anche l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, che ha elogiato la nuova struttura, che potrebbe avere anche impieghi turistici in futuro, il direttore generale dell’Asl Cn2 Massimo Veglio e numerose autorità locali e Forze dell’ordine, oltre ad alcune associazioni di volontariato del territorio, quali Avav, Protezione civile, Fidas, Lions club e Vigili del fuoco.

 

Da sinistra: il sindaco di Santo Stefano Belbo, Laura Capra, il direttore del Servizio regionale di Elisoccorso Roberto Vacca, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, e il direttore generale dell’Asl Cn2 Massimo Veglio.

Lorenzo Germano