Associazione primavera africana: continuano i progetti in Benin

BRA Molti braidesi ancora ricordano don Max Lafia, il sacerdote africano che, per qualche anno, è stato parroco nella frazione Bandito e dal 2011 è tornato in Benin. La sua opera in mezzo ai ragazzi viene seguita dall’Associazione primavera africana.

Nei giorni scorsi si è tenuta l’assemblea ordinaria del sodalizio e, nell’occasione, si è voluto ringraziare soci e benefattori per gli aiuti economici ricevuti in un anno difficile come il 2020. In merito alla diffusione del Covid-19, la situazione in Benin è sotto controllo, anche se la campagna vaccinale procede a rilento.

Intanto, grazie all’Associazione primavera africana, in sinergia con il lavoro costante di don Lafia e al sostegno dei benefattori, la casa famiglia di Korobokokou ha potuto accogliere 47 bambini, dando loro la possibilità di frequentare la scuola, oltre ad avere una nuova chiesa. La scuola di Sakarou, villaggio immerso nella foresta e raggiungibile solo a piedi o in moto, ha istituito la terza classe, mentre il villaggio di Anakparou possiede una chiesa. Nell’ottobre 2021 riaprirà la casa di Korobororou per un nuovo anno scolastico, confermando il personale che ci lavora: la direttrice, le cuoche, il custode e tutti gli altri collaboratori. Nella scuola di Sakarou, per il prossimo anno scolastico, sarà istituita la quarta classe.

L’assemblea si è conclusa con l’invito a visitare la bancarella dell’Associazione che sarà presente al mercatino dell’antiquariato a Bra nel mese di settembre, ricordando che è ancora possibile destinare il 5×1000 a Primavera africana, indicando nella propria dichiarazione dei redditi, il codice fiscale 91026100049.

Lino Ferrero