Bra: famiglie in difficoltà sempre più numerose

BRA Sono 43 le nuove famiglie che in questi ultimi tre mesi hanno bussato alla porta della Cittadella della carità braidese. La struttura, che si estende a fianco della parrocchia di San Giovanni, affacciandosi parzialmente su via Vittorio Emanuele, ospita molte realtà: il centro di ascolto, la mensa dell’incontro, il market solidale e un orto sociale.

Claudia Alessandri è la coordinatrice della Caritas interparrocchiale. L’abbiamo interpellata per avere un quadro relativo a Bra. Ci ha raccontato: «Da gennaio a oggi abbiamo conosciuto 43 famiglie nuove. In totale, adesso, sono 848 quelle in carico al centro di ascolto. Tutte le 43 famiglie nuove hanno richiesto sostegno alimentare e nel pagamento dell’affitto».

L’Emporio solidale distribuisce alimenti a oltre settecento persone.

«Attendiamo con preoccupazione lo sblocco dei licenziamenti e degli sfratti: prevediamo che ci sarà un incremento importante di famiglie che si troveranno in difficoltà», prosegue. «Senza dimenticare che sono almeno 20 le persone che frequentano quotidianamente la mensa dell’incontro».

Leggendo questi dati si ha subito la percezione della dimensione della nuova povertà braidese. Molto significativo è quello che racconta l’attività dell’Emporio solidale, alla cui gestione collaborano una quarantina di volontari: in questi primi sei mesi sono state servite 203 famiglie per complessive 700 persone, un terzo delle quali sono minorenni. Le merci distribuite vengono acquistate all’ingrosso grazie anche a un contributo del Comune; il resto invece viene recuperato dal non venduto o prossimo alla scadenza, nella grande distribuzione e nei negozi al dettaglio.

Anche l’orto sociale ha una grossa valenza, permettendo a dieci beneficiari di essere inseriti in attività lavorative socialmente utili.

v.m.

C’è anche il fondo Sorriso per chi non ottiene credito dalle banche

Famiglie sempre più in difficoltà, nuovi poveri, problemi per quadrare i conti: l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianni Fogliato, è attenta a questi nuovi bisogni. Come spiega il primo cittadino: «Per dare un aiuto ai privati siamo intervenuti in vari ambiti: vorrei citare le borse lavoro, i vari progetti per l’emergenza abitativa, la convenzione con il fondo Sorriso per poter concedere un credito a coloro che sono esclusi dal circuito bancario, ovvero persone colpite dalla pandemia di Covid-19, delle quali intendiamo favorire la ripresa delle attività in situazioni di dignità e autonomia, attraverso piccoli prestiti a tasso zero. L’iniziativa è stata promossa dalla fondazione Don Mario Operti di Torino, in collaborazione con la diocesi, ed è sostenuta dal Comune con uno stanziamento di 50mila euro che, sommati alle risorse del fondo, danno una disponibilità raddoppiata a favore della cittadinanza. Infine gli aiuti per la spesa alimentare e la conferma delle agevolazioni per i servizi scolastici che implementiamo costantemente».

Gianni Fogliato (Pd) è stato eletto sindaco nel giugno 2019

Il primo cittadino braidese conclude: «Abbiamo sempre ragionato insieme alle associazioni di categoria e ai sindacati, perché “quattro occhi sono meglio di due”, cercando di essere elastici, di leggere la realtà e rimodulare la progettualità e gli interventi sulla base delle esigenze reali che le famiglie in difficoltà hanno manifestato».

v.m.