Ecco perché la passerella pedonale della stazione di Alba non è stata ultimata

ALBA Proseguono i gravi ritardi nella realizzazione della passerella di Rete ferroviaria italiana (Rfi) presso la stazione di Alba. Interrogato durante il Consiglio comunale da Rosanna Martini, l’assessore Massimo Reggio ha espresso tutta la frustrazione per le lungaggini, indipendenti dal volere dell’Amministrazione civica. Il Municipio ha stanziato tutti i fondi di propria competenza e predisposto le opere complementari.

A dicembre 2017 è stata siglata la convenzione tra il Comune e Rete ferroviaria italiana per la realizzazione dell’importante manufatto. Dal 4 dicembre 2018 è in corso la cantierizzazione, che prevede anche la costruzione di un piazzale pedonale, di una pista ciclabile tra corso Europa e via Vivaro, di aree verdi dotate di illuminazione.

Le Ferrovie spiegano di voler chiudere i lavori entro l’anno e rendere agibile entro il 2022 la passerella.

Da fine 2019 il termine dei lavori è però slittato di semestre in semestre, fino a giugno 2022, come indicato in una lettera scritta all’indirizzo dell’assessore Reggio da Gaetano Pitisci, responsabile dell’Unità territoriale Torino di Rfi: «I rallentamenti imposti dalla situazione epidemiologica di quest’inverno hanno reso necessaria una riprogrammazione delle attività, poiché la stessa fornitura dei materiali relativi agli impianti elevatori e al rivestimento in lamiera della passerella pedonale ha subìto ritardi. Anche le attività di verifica da parte della nostra Direzione tecnica con sede a Roma sono state posticipate per la difficoltà di viaggiare tra regioni, subendo ulteriori ritardi nell’evasione delle richieste da parte di tutta Italia. A fronte di tali problematiche stiamo procedendo con la realizzazione del nuovo marciapiede, in attesa della fornitura relativa alla pensilina e ai rivestimenti, che ci hanno garantito perverranno in cantiere entro la fine del mese di giugno. Salvo nuovi imprevisti, contiamo di concludere le lavorazioni entro la fine dell’anno e rendere il tutto agibile al servizio viaggiatori entro il primo semestre del 2022». L’ennesimo rinvio, appunto.

m.p.