La produzione di Rolfo guarda alle auto future

IMPRESE «Il lavoro sta riprendendo, in linea con quanto sta succedendo nel comparto metalmeccanico. Ma, come tutti coloro che operano in questo settore, anche noi in Rolfo stiamo faticando a trovare le materie prime, che hanno subito aumenti davvero importanti». Parola di Roberto Rolfo, amministratore delegato della storica azienda che realizza bisarche, con lo stabilimento che si affaccia su corso IV novembre, nel quartiere Oltreferrovia. Continua l’Ad: «Le auto del futuro saranno certamente quasi tutte elettriche o ibride. Occorre tenere conto che queste vetture sono certamente più pesanti di quelle che siamo stati abituati a trasportare finora: i nostri tecnici sono già ampiamente al lavoro per studiare le modifiche da apportare ai nostri modelli di bisarche, in modo tale che anche un domani potranno trasportare 10-11 auto di piccole dimensioni, 9 di medie e 8 di dimensioni più grandi».
Poi aggiunge, con una punta di orgoglio: «Tutta la gamma dei nostri prodotti è studiata internamente: dal progetto preliminare all’esecutivo, sono i nostri tecnici a curarne ogni particolare, sia che si debba prevedere un mezzo per trasportare automobili, oppure autocarri o anche camper».

Roberto Rolfo è l’Ad della società.

Forte della sua esperienza, flessibilità e propensione all’innovazione, la Rolfo Spa ha avviato, nelle ultime due decadi, un importante processo di globalizzazione, che l’ha portata a essere presente in tutti i maggiori mercati mondiali. Commentano alcuni dipendenti: «Quella della ditta è una presenza stabile e duratura, che si rafforza grazie a un orientamento aziendale rivolto alla realizzazione di soluzioni capaci di soddisfare le specifiche esigenze di trasporto».

Ancora Roberto Rolfo: «Il nostro gruppo, forte di 400 dipendenti, è composto da Rolfo Spa, Rolfo service e Rolfo plastic gall (che si occupa di produzione di furgoni isotermici). Attualmente la nostra produzione si attesta intorno alle 700 bisarche annue, anche se al momento abbiamo difficoltà a reperire ferro e alluminio, due materie prime fondamentali nel nostro processo produttivo».

Conclude il presidente della Rolfo Spa, Dario Rolfo: «Discendiamo da una famiglia di produttori di carri agricoli, ma oggi siamo in grado di fornire al mercato un mezzo per i carichi pesanti, la cui struttura, specificatamente studiata per il carico di trattori e cabinati, assicura una poderosa capacità di carico con dimensioni contenute. Ma quello che ci caratterizza in realtà è il mix di modernissimi robot di saldatura, cesoie, presse piegatrici a controllo numerico, taglio al plasma, taglio al laser e un sistema di magazzini automatizzati, il tutto per fondere la nostra vocazione industriale con quella artigianale dalla quale proveniamo».

Valter Manzone

Auriga trasporta Rolls-Royce e non conosce la crisi per Covid

Uno dei modelli di bisarca che non ha subito alcuna flessione di richieste, anche nell’anno e mezzo caratterizzato dalla pandemia, è quello denominato Auriga deluxe.

Auriga deluxe è dedicato ad automobili di lusso o da collezione.

Questo semirimorchio chiuso è stato progettato prevedendo le migliori soluzioni tecnologiche: grazie all’esperienza dell’ufficio tecnico Rolfo, garantisce flessibilità di sicurezza del carico per il trasporto di qualsiasi veicolo speciale, dall’auto da collezione alle vetture da competizione, sempre tenendo conto della semplicità di utilizzo dell’attrezzatura e della massima sicurezza nel trasporto.

Spiega l’Ad Roberto Rolfo: «Nata negli anni 2000, inizialmente questa bisarca ci era stata commissionata per il trasporto delle scocche della Rolls-Royce dall’Inghilterra alla Germania, Paese in cui venivano assemblate negli stabilimenti Bmw. Poi si rendeva necessario spostare le automobili che andavano consegnate in Russia: allora si toglievano i carrelli che avevano ospitato le scocche e il semirimorchio si riempiva di auto».

Aggiunge Roberto Rolfo: «Oggi abbiamo ordini da tutta l’Europa occidentale, dalla Russia e anche dalla Malesia: il mercato delle auto di lusso non ha subito alcuna flessione in questi ultimi tempi».
Molti sono anche gli allestimenti speciali che vengono realizzati nello stabilimento braidese: si va dai furgoni isotermici alle rampe di carico per qualsiasi tipologia di mezzo debba essere trasportato, dai semirimorchi express (veicoli di grande volume) ai cargo, ovvero rimorchi che garantiscono stabilità sia in condizioni di lavoro su strada che nel fuoristrada. Conclude l’Ad: «Tutti i nostri prodotti, a partire dagli albori della nostra azienda, sono esposti nel museo che abbiamo allestito proprio di fronte allo stabilimento».

Per le visite occorre chiamare lo 0172-47.21.11. Il museo è aperto dal lunedì al venerdì con orario 8.30-11 e 13.30-16, con ingresso gratuito.

v.m.

Tutto iniziò nel 1885, costruendo carrozze

LA STORIA La ditta Rolfo Spa affonda le sue radici lontano nel tempo. Era stato infatti l’antenato Giorgio, nel 1885, ad avere l’intuizione di aprire una bottega di carradore per la costruzione di carri e carrozze, in un momento storico in cui la nazione si avviava a uscire da una crisi economica. Dopo il nonno è stata la volta del figlio Antonio, alla cui morte sono subentrati i due nipoti Giorgio e Bernardo, che hanno trasformato la bottega in officina, nella quale si effettuavano le riparazioni di autocarri, anche creando, su richiesta dei clienti, degli appositi allestimenti di veicoli, destinati al trasporto su strada di diverse tipologie di merci.

Il compianto commendator Giorgio Rolfo accanto a una Fiat Balilla che rientra nel patrimonio storico appartenente alla carrozzeria braidese.

Arrivarono le prime commesse significative, dalla Ferrero e dalla Cinzano, e allora si rese necessario ampliare l’officina. Si assunsero dipendenti, che in poco tempo raggiunsero le 100 unità. Poi si avviò la produzione delle bisarche, per il trasporto di autovetture, che ancora oggi rappresentano il segmento principale dell’attività produttiva dell’azienda. Muore Bernardo e nel 2005 Giorgio (che scompare a luglio 2020) decide di cedere la carica di presidente al figlio Dario, che opera in azienda con i fratelli Renato e Roberto e i cugini Mario, Enrico e Daniela (figli di Bernardo). Conclude il presidente Dario: «Nel 1951 abbiamo avviato la produzione in “serie artigianale” di carrozzerie industriali. Il sistema di produzione in più di un secolo è profondamente cambiato: dalla lavorazione del singolo pezzo alla catena di montaggio, fino all’automazione». Dalla bottega alle officine Rolfo – fino all’odierna Rolfo Spa – quello che si è realizzato è un percorso di impegno, lavoro e successo, che ha sempre visto in prima fila la famiglia, che ancora oggi coordina e gestisce tutta l’attività dell’azienda.

v.m.