Scuola salesiana di Bra, una settimana tutta in inglese

BRA Dopo la scuola aperta ecco un’altra iniziativa dei Salesiani di Bra in ambito educativo. La media salesiana persegue da vari anni il potenziamento della lingua inglese, anche con soggiorno all’estero, che quest’anno non è stato possibile causa Covid-19. Considerata l’esperienza positiva del passato, è stato riproposto il corso intensivo di inglese con insegnanti madrelingua, laureati e con esperienza di insegnamento nelle scuole medie salesiane di Valsalice e Valdocco a Torino. Le lezioni riproponevano nei contenuti e nel metodo i corsi di lingua frequentati da giovani italiani nei paesi anglofoni.

Il corso si è svolto da lunedì 21 a venerdì 25 giugno nella scuola media salesiana. Hanno partecipato 79 ragazzi dalla quarta elementare alla terza media divisi in gruppi di livello. Ogni gruppo era guidato da un docente madrelingua: Mark O’Callagan (Londra/Dublino), Nicole Hilton (britannica), Alexander Bosco (londinese); Chiara Noello, docente di lingue di madre australiana, era responsabile del gruppo dell’elementare coadiuvata da un tutor titolato.

L’obiettivo principale è stato imparare e migliorare sia la padronanza linguistica che la scioltezza nell’uso della lingua e la pronuncia. Partendo dalle conoscenze linguistiche di base già possedute, è stata offerta ai ragazzi la possibilità di utilizzare quanto sapevano in un contesto fortemente comunicativo in interazione con insegnanti di inglese qualificati. Il programma era concentrato su attività di speaking e listening e volto al miglioramento della pronunciation, communication, fluency e vocabulary.

La giornata iniziava con l’accoglienza dalle 7.30 alle 9 con possibilità di gioco libero. Seguivano 3 ore di lezioni con intervallo. Dopo il pranzo e la ricreazione altre 2 ore di lezioni fino alle 16. Chi voleva poteva fermarsi fino alle 17.30 per giocare, leggere o svolgere i compiti delle vacanze.

Rispetto alle esperienze passate sono stati dimezzati i costi a parità di offerta didattica e oraria, grazie al fatto che docenti e organizzazione erano gestiti direttamente dalla scuola senza intermediazioni esterne

Da un sondaggio proposto al termine dell’esperienza è emersa l’unanime soddisfazione sia degli allievi che degli insegnanti. Un’esperienza utile e coinvolgente: senz’altro da ripetere.

Lino Ferrero