Stagionali in via Pola: il Centro sta per chiudere, Anolf incontra i lavoratori

ALBA Sul numero di Gazzetta d’Alba di questa settimana, abbiamo raccontato nuovamente di come, nelle ultime settimane sia tornato a salire il numero degli stagionali presenti sul territorio  per lavorare le vigne, di cui una trentina accampati in un salone messo a disposizione del Centro di prima accoglienza della Caritas, in via Pola ad Alba. Una situazione di emergenza, che porta alla luce temi come lo sfruttamento del lavoro e il bisogno di un’agricoltura etica, in grado di dare risposte a questioni fondamentali, a partire dall’accoglienza dei lavoratori.

Negli ultimi giorni, alcuni stagionali hanno lasciato il salone, perché hanno trovato altre sistemazioni o perché hanno lasciato il territorio. Ma sono ancora una decina gli accampati nella stanza. In vista della chiusura del Centro nel mese di agosto, come ogni anno, la Caritas ha annunciato l’intenzione di liberare lo spazio per la prossima settimana. Dice don Gigi Alessandria, direttore del Centro: «Si tratta di una situazione d’emergenza, che non può proseguire in queste condizioni,  anche perché ora il lavoro in vigna è diminuito e bisogna aspettare la vendemmia perché risalga la richiesta di manodopera. Per questo diversi lavoratori si sono già spostati altrove. In vista della nostra solita chiusura nel mese di agosto, stiamo lavorando con i servizi sociali per chiudere il salone nel giro di una settimana».

Una situazione che preoccupa i lavoratori. Così, per domani (giovedì 8 luglio), l’Anolf di Cuneo e la Fai Cisl hanno organizzato un incontro con gli stagionali, per chiarire la situazione e informarli su aspetti come la regolarità dei contratti di lavoro, l’accoglienza, i diritti dei lavoratori e il loro futuro immediato.

f.p.