Le scuole superiori ora sono pronte a ripartire in sicurezza

BRA Quello dell’istruzione è un mondo che sta cercando di ripartire regolarmente, ritornando a quella normalità tanto anelata nel corso dell’ultimo anno, caratterizzato da chiusure e lezioni a distanza a causa della pandemia.

Questa è la settimana in cui molti istituti scolastici italiani hanno riaperto le porte ai propri studenti: i timori per possibili nuove limitazioni non mancano, ma, seguendo tutte le norme di sicurezza, si cerca di riprendere in un clima di fiducia.

Una ripartenza per cui gli istituti superiori braidesi si sono fatti trovare pronti, adempiendo a quella serie di regole relative a distanziamento, mascherine e green pass: il Governo ha infatti stilato un rigido decalogo, che prevede l’obbligo di distanziamento e mascherina per studenti e personale scolastico, e, parimenti, del green pass per i docenti.

Presso l’istituto salesiano San Domenico Savio, che quest’anno ha conosciuto un aumento del 25 per cento delle iscrizioni al primo anno del Cfp (gli studenti sono passati da 80 a 100) hanno regolarmente preso avvio i cinque corsi di studio (acconciatura, agroalimentare, meccanica tradizionale, meccanica d’auto, termoidraulica): il mantenimento della didattica in presenza, soprattutto in questo caso, sarà fondamentale, perché, come spiega il direttore, Valter Manzone, «tutti i nostri corsi hanno una parte importante di laboratorio, per cui garantire la presenza, come peraltro è avvenuto anche lo scorso anno, è davvero fondamentale per professionalizzare al meglio gli studenti».

Uno degli indirizzi proposti dal centro di formazione professionale dei Salesiani braidesi è dedicato al settore panetteria e pasticceria.

Analoga è la situazione dei licei: la dirigente scolastica, Francesca Scarfì, ha parlato del piano stilato dall’istituto per una distribuzione e una compartimentazione delle varie sezioni che sia il più efficace possibile. I cinque indirizzi liceali (classico, scientifico, linguistico, scienze applicate, scienze umane) raggiungono insieme un totale di 45 classi, comprendenti circa 900 studenti, distribuiti tra la sede principale di via Fratelli Carando (che ospita 27 sezioni) e la succursale di via Serra (dove sono collocate le rimanenti 18). Per garantire una migliore circolazione di studenti e personale, le due sedi sono state dotate rispettivamente di 4 e 3 entrate distinte.

Oltre al ricorso alle sedi distaccate (in via Piumati e presso i Salesiani di Bra e Fossano) al Guala si è inoltre deciso di scaglionare intervalli e rientri pomeridiani, che sono ora previsti il lunedì, il martedì e il giovedì: un istituto che conta numerosi indirizzi (sistemi informativi aziendali, manutenzione e assistenza tecnica, geometri, amministrazione, finanza e marketing, turismo, trasporti e logistica) e che potrà avvalersi di due nuove aule presso la sede centrale di piazza Roma, ricavate da uno spogliatoio e da uno spazio inutilizzato al secondo piano.

All’istituto professionale Velso Mucci, infine, è ancora in fase di definizione il trasferimento di alcune sezioni presso una nuova succursale, che sostituirà le due attuali, site in via Provvidenza e via Serra: le nuove aule di via Mendicità istruita dovrebbero entrare in funzione a partire da fine 2021. Anche in questo caso, la sede centrale potrà contare su due nuove aule, ricavate dalla trasformazione dell’aula magna e dallo smantellamento della biblioteca. Le lezioni presso questo polo scolastico, che quest’anno ha toccato i 121 iscritti all’alberghiero, sono cominciate, per la prima volta, a pieno regime sin dalla settimana iniziale, che conta 30 ore di lezione.

I quattro istituti scolastici non presentano, al momento, criticità relative all’obbligo di green pass: le percentuali di docenti vaccinati sono, in generale, alte (si arriva all’85 per cento del Mucci). Attualmente, si sta procedendo al controllo manuale delle certificazioni. Il Ministero dell’istruzione ha però garantito, a partire dalle prossime settimane, l’interoperabilità tra la piattaforma Sidi (il sistema informativo scolastico) e l’analogo database del Ministero della salute, per permettere ai dirigenti di poter consultare tale sistema, evitando di dover ricorrere ogni giorno alla procedura di controllo manuale dei green pass.

Dennis Bellonio