Retata antispaccio: i Carabinieri di Bra sgominano una banda di trafficanti di droga

BRA La cocaina arrivava in auto direttamente dall’Albania e veniva venduta agli acquirenti, per lo più braidesi, nei locali comuni di alcuni palazzi, nei pressi della stazione ferroviaria: i clienti contattavano tramite cellulare i pusher e la transazione avveniva, nell’androne in pochi attimi, quindi il venditore faceva ritorno al proprio appartamento. Un fiume di droga che i Carabinieri della compagnia locale hanno intercettato e documentato, a partire da maggio del 2019, dopo aver sorpreso e arrestato per spaccio due uomini di nazionalità albanese, trovati in possesso di 50 grammi di stupefacente e 14mila euro in contanti.

Da quell’episodio i militari, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino,  hanno ricostruito, dopo sette mesi di attività investigativa, l’organigramma del gruppo, ai vertici del quale si trovavano tre albanesi di 55, 27 e 22 anni e due italiani di 52 e 45 anni arrestati alla fine della scorsa settimana, su richiesta del Gip della Procura del capoluogo regionale e trasferiti nei penitenziari di Asti e Cuneo

Nei loro confronti i magistrati hanno formulato un’imputazione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga: nel corso dell’operazione, denominata Bishe 2019 (l’appellativo, che significa bestia, era usato dai componenti della banda come saluto), i Carabinieri hanno sequestrato 3 chilogrammi di cocaina e 25mila euro in contanti. Due chilogrammi di stupefacente erano parte di un carico, trasportato in auto da un uomo di nazionalità albanese, fermato dai militari; la parte restante è stata sequestrata a otto pusher, sorpresi in flagranza di reato: i loro fermi portano a tredici le persone inquisite perché implicate nella rete di spaccio.

d.g. e v.m.