Salvarocche: tra associazioni e sindaci il dialogo prosegue

AMBIENTE Sono ormai passati più di due anni dal maggio 2019, quando i candidati sindaci si impegnarono a portare a termine i primi passi del progetto Salvarocche, iniziativa di tutela della dorsale delle rocche del Roero. Cosa è cambiato da allora? L’ultimo incontro tra le associazioni proponenti (Comuneroero, Canale ecologia, Ecomuseo delle rocche, Roero verde 2.0, Asfodelo, Italia nostra di Alba e Bra e Pro natura) con una buona rappresentanza di sindaci (Montaldo Roero, Sommariva Perno, Sanfrè, Bra, Sommariva del Bosco, Ceresole, Montà, Canale e Monticello) ha avuto luogo a luglio.
Sebbene l’impulso per la creazione di un’area minima di salvaguardia dei boschi e delle rocche del Roero sia giunto dalle associazioni, l’idea non è nuova e arriva da lontano. Da una legge regionale del 2003 nacque la Z2, zona di salvaguardia che comprende un’area boschiva estesa tra sei Comuni e che viene recepita nei diversi Piani regolatori. La zona di salvaguardia è il livello minimo di tutela previsto dalla legge e, contrariamente ai timori di molte Amministrazioni, non inasprisce eccessivamente le limitazioni rispetto ai vincoli paesaggistici e idrogeologici già esistenti. Ecco perché, come è emerso dall’incontro tenutosi a Montaldo Roero a luglio, la Z2 si presenta come punto di partenza ideale per la realizzazione dell’area minima di tutela della dorsale delle rocche, che parte da Cisterna d’Asti e arriva a Bra, interessando 12 Comuni ed estendendosi per 40 chilometri su un territorio di circa 8mila ettari di boschi e rocche.

«Il merito delle associazioni è di aver posto l’attenzione su un tema spesso tirato in ballo, ma mai portato a termine», ha dichiarato Cesare Cuniberto, presidente di Comuneroero, associazione capofila del progetto che si è prodigata in un importante lavoro di raccordo tra le parti e di invito al dibattito, che ha permesso al progetto di trovare l’appoggio di una rilevante percentuale dei sindaci del Roero. Oltre a quelli presenti all’incontro, anche Baldissero e Pocapaglia sostengono l’iniziativa. Conclude Cuniberto: «Quella che hanno posto sindaci e associazioni è una pietra miliare del progetto Salvarocche. Modificare l’estensione della Z2 è possibile e richiede una delibera della Giunta regionale piemontese, in accordo con gli enti locali interessati. Rimane soltanto da lavorare per realizzarla».

Sul ruolo giocato dalle associazioni è d’accordo Silvio Artusio Comba, primo cittadino di Monticello e presidente dell’associazione dei sindaci del Roero: «Comuneroero, pur avendo una visione parziale della questione, ha fatto da stimolo e traino per riprendere questo discorso importante. L’intenzione della maggior parte dei sindaci è di portare a termine l’iniziativa, e stiamo lavorando per ottenere l’appoggio di tutti. Nelle scorse settimane, abbiamo consegnato tutte le carte all’ingegner Marco Valle che, con la collaborazione di Roberto Cerrato, avrà il compito di stilare un progetto di fattibilità, non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per quella turistica. Le migliori forze del territorio sono impiegate per questo progetto, la cui fase operativa comincia adesso». Aggiunge Artusio Comba: «Quando si realizzano zone di salvaguardia è perché si vogliono porre dei limiti, ma questo non deve essere visto come un ostacolo. È una presa di consapevolezza che mette in primo piano un bene importante, che valorizzerà anche tutti gli altri».

Ora è necessario che si formi una certa maturità politica che consenta al Roero di presentarsi unito nelle scelte importanti. Il primo segnale concreto di adesione è stata l’unanime volontà dei sei Comuni della Z2 (Bra, Baldissero, Pocapaglia, Sommariva Perno, Sommariva del Bosco e Sanfrè) di rinnovare la convenzione, scaduta a marzo 2021 dopo dieci anni. Dichiara Walter Cornero, sindaco di Sommariva Perno, Comune capofila della convenzione: «Abbiamo dimostrato con i fatti le nostre intenzioni, rinnovando una convenzione importante e acquistando un trattore forestale per la manutenzione del verde. Ora bisogna attendere i risultati delle elezioni e progredire inglobando nella Z2 i Comuni interessati, in modo progressivo e senza forzature. Eccessive pressioni rischierebbero di avere l’effetto opposto».

Nel mese di ottobre verrà organizzato un nuovo incontro allargato a tutti i sindaci della dorsale e dei paesi limitrofi, con le associazioni, il consulente, la Regione e i responsabili del sito Unesco per fare il punto sul progetto di fattibilità e vagliare le proposte per la creazione dell’organismo che dovrà occuparsi della gestione. L’obiettivo condiviso è di presentare alla Regione a inizio 2022 la proposta di estensione della Z2 in modo da sottoporla alla Giunta regionale per le deliberazioni.

Federico Tubiello