7 chili di hashish in due giorni: gli arresti della polizia di Torino

TORINO Cerca di nascondere dodicimila euro, legati allo spaccio di droga, in un sacchetto sopra al cassonetto della spazzatura condominiale ma viene scoperto e arrestato dai poliziotti di Torino. È successo mercoledì 20 ottobre a un cittadino marocchino di venticinque anni perquisito per il sospetto possesso di stupefacenti poi rivelatosi fondato.  Gli inquirenti avevano notato il maghrebino recarsi nel parco Dora a bordo di uno scooter probabilmente per azioni illecite. Dopo averlo seguito in via Val Della Torre, la polizia rinveniva nel suo appartamento 30 panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre tre chili. A una successiva perquisizione, a cui era presente anche la moglie, il ragazzo cercava poi maldestramente di nascondere la propria refurtiva derivante dallo spaccio di droga in un sacchetto dell’immondizia.

Il giorno dopo (giovedì 21 ottobre) la sezione motociclistica Pegaso dell’Ufficio prevenzione generale ha fermato un ventisettenne italiano, ricercato in quanto fornitore all’ingrosso di grandi quantitativi di stupefacenti, con una clientela fidata in tutta la città. Utilizzava un appartamento di via Lessona per sviare i sospetti: qui gli agenti hanno trovato 3,8 chili di cannabinoidi, di cui 2,6 di marijuana e 1,2 di hashish, oltre a tutto l’occorrente per la pesatura e il confezionamento delle dosi, che il giovane ha tentato di buttare via tutto dal balcone. Rinvenuti anche i telefoni di cui il ragazzo faceva uso per non farsi intercettare: uno veniva usato in modalità hotspot e l’altro senza sim connesso col wi- fi.

Lorenzo Germano