La Fiera del tartufo incontra la giapponese Tsuruoka

Il cuoco giapponese Shimpei Moriyama.

FIERA DEL TARTUFO Ogni domenica di Fiera del tartufo, in sala Beppe Fenoglio, ci saranno i Creative moments, esperienza gastronomica da vivere in collaborazione con una città creativa della gastronomia del mondo. Alba, con Bergamo e Parma, è l’unica città italiana a fare parte del circuito delle città creative Unesco per la Gastronomia: l’idea di creare dei ponti con altre città da ogni parte del globo è partita da qui. In cabina di regia, con l’ente Fiera, l’assessore al turismo Emanuele Bolla che presenta l’iniziativa: «Arriveranno rappresentanti da tutto il mondo, dall’Est all’Ovest del pianeta per nove domeniche di creatività che porterà diverse culture culinarie a confrontarsi e ad arricchirsi. Ogni città proporrà un piatto da accompagnare al tartufo e creerà una ricetta che contribuirà alla collezione museale di ricette del futuro museo del tartufo».

Bolla: «Porteremo rappresentanti di tutto il mondo a conoscere Alba»

Aggiunge Bolla: «Sarà una grande esperienza di fiera internazionale in senso lato, dove il mondo verrà ad Alba per incontrare il tartufo e la nostra cucina, con uno scambio di opinioni e di visioni. Porteremo rappresentanti di tutto il mondo a conoscere Alba, il suo tartufo, i vini e la nostra gente. Sarà anche occasione di confronto per lo sviluppo di progetti internazionali di lungo termine. Ogni domenica sarà preceduta da incontri al sabato con i rappresentanti istituzionali delle varie città per confrontarsi e ragionare insieme».

Primo incontro con la giapponese Tsuruoka

Uno dei piatti proposti ai Creative moments.

Domenica 10 ottobre alle 11, il primo incontro è stato con la Città creativa Unesco di Tsuruoka, in Giappone. La sua storia risale al periodo giapponese Edo di quattrocento anni fa, quando la regione ha sviluppato considerevoli tradizioni gastronomiche e agricole. Tsuruoka, incastonata tra mare e montagne, è caratterizzata da una grande varietà di cibi coltivati, inclusi prodotti come verdure e funghi di montagna, riso, germogli di bambù, edamame (soia verde) e frutti di mare.

Lo chef che ha rappresentato la città giapponese è Shimpei Moriyama, che attualmente lavora in Italia a Il Sale, ristorante di Poggio ai Santi in Toscana, con la sua compagna Sayuri Tanaka. Moriyama ha preparato un piatto chiamato Chawanmushi, raccontato da lui in questo modo: «Il Chawanmushi è un classico piatto caldo a base di uova al vapore con brodo Dashi, la base principale della cucina giapponese. Usiamo bollito secco tagliato a strisce sottili chiamato katsuobushi, e l’alga kombu, per mescolare il brodo per creare un profondo gusto umami. Solo pochi giorni fa, ho avuto una lezione con alcuni chef locali per conoscere il tartufo bianco di Alba. Quando ho sentito l’odore del tartufo bianco d’Alba, mi è venuto in mente il profumo delle alghe, specialmente l’alga aromatica chiamata aosa. Il tartufo bianco viene dalle colline e dai boschi, ma sono sicuro che si abbini anche al profumo del marino nel brodo dashi giapponese».

Il viaggio attraverso la scoperta delle città creative continuerà per le prossime nove settimane su Gazzetta d’Alba. Nel prossimo numero andremo a conoscere meglio la città di Portoviejo in Ecuador, protagonista dei creative moments di domenica 17 ottobre alle 11. Per l’appuntamento si registra già il tutto esaurito.

Marcello Pasquero