Unità pastorale 50: domani torna al santuario Madonna dei fiori di Bra la preghiera di Taizé

BRA Era uno degli appuntamenti di preghiera più frequentati dai giovani prima della pandemia, poi il lock down e altre criticità e questo appuntamento è andato perduto. Ora l’11 novembre tornerà nel suo luogo abituale: la cripta (o salone-chiesa) don Cesare Fava sotto il nuovo santuario, dove anche l’ambiente era stato allestito per favorire la preghiera. Dice il diacono Giorgio Fissore: «Riprende in un momento particolare della Diocesi di Torino, di cui Bra è parte. Infatti a fine dicembre i monaci della comunità francese del piccolo paese di Taizé in Borgogna, fondata da frere Roger Schutz , saranno a Torino, su invito del Vescovo Nosiglia, per incontrare e pregare con migliaia di giovani, come avviene ogni anno in una grande città europea».

Il primo appuntamento braidese sarà giovedì 11 novembre alle 21 nella cripta del santuario della Madonna dei fiori e poi fino a maggio ogni secondo venerdì del mese. A ogni incontro ci sarà la testimonianza di qualcuno che ha fatto una scelta particolare di vita, in un percorso che aiuterà i presenti a vivere il tempo sinodale voluto da papa Francesco per tutta la Chiesa universale.

La preghiera nello stile di Taizé – comunità monastica ecumenica, con presenza di varie confessioni cristiane – è una proposta di percorso e di maturazione spirituale a partire dall’esperienza di Taizé – vicino a Cluny, in Francia – dove, profeticamente, da una cinquantina d’anni fino ad oggi, i giovani attingono ispirazione di vita nell’incontro con il Signore. È una preghiera che si presenta con un carattere meditativo che apre alla contemplazione come pure all’impegno personale e comunitario. L’appuntamento è rivolto soprattutto ai giovani.

Lino Ferrero