Viale Masera sarà il decimo quartiere di Alba: pronti i residenti

ALBA La città ha un nuovo sobborgo: denominato quartiere Piero Masera, l’agglomerato conta 1.324 residenti; un sorta di paese nella città che reclama attenzione, servizi e spazio. Le forze politiche locali concordano sulla necessità di avviare il progetto per il nuovo quartiere, per tutti semplicemente i “Tetti blu”, a causa del colore delle coperture dei suoi edifici.

Il 9 novembre si è svolto il primo incontro per la costituzione del comitato: il sindaco Carlo Bo, assente perché impegnato nel confronto sull’Asti-Cuneo, commenta: «È naturale che nasca un comitato e si arrivi alla fondazione del quartiere. Parliamo di una zona densamente popolata, nella quale tante famiglie hanno investito per il proprio futuro: dobbiamo favorire il passaggio per quest’area, che vuole sentirsi parte attiva e viva della nostra città».

E ha aggiunto: «Capisco i disagi sperimentati da quanti vivono da tempo nel quartiere, persone trovatesi a risiedere, per molti anni, in un cantiere, che ora chiedono attenzione». L’assessore all’urbanistica Fernanda Abellonio ha fornito i numeri del costituendo annucleamento: il primo Piano di edilizia convenzionata risale all’anno 1997, l’ultima variante al 2009. La scadenza per la realizzazione delle opere pubbliche e gli interventi edilizi era fissata al 2 agosto 2017, ma i ritardi hanno spostato l’orizzonte temporale fino al 2023. La superficie in oggetto ammonta a 90mila metri quadrati: porzioni di verde e parcheggi esterni – superfici non destinate a volumi edificabili – fanno lievitare l’estensione dell’intero sobborgo fino a circa 150mila. Secondo il piano regolatore, terminati gli interventi edili, la superficie residenziale pubblica assommerà a 27.800 metri quadrati, quella riservata ad aree residenziali di privati a 40mila: nel complesso le costruzioni occuperanno 220mila metri cubi.

Alle attività commerciali dovrebbero essere riservati 5.200 metri quadrati, altri 3.300 ospiteranno uffici e imprese del settore terziario. Per la scuola dell’infanzia e gli spazi comuni sono stati riservati 2.500 metri quadrati, mentre la superficie calpestabile coperta a disposizione dei pedoni, raggiungerà i 3.350, in parte adibiti a portici; altri 12mila metri quadrati saranno occupati da parcheggi e viabilità.
Al verde saranno dedicati 30mila metri quadrati, 1.100 sono destinati, invece, alle isole ecologiche. In totale, per le opere di urbanizzazione, saranno spesi 10 milioni e 179mila euro: il 75 per cento circa gli edifici costruiti è già stato collaudato.

Marcello Pasquero

Prove di comitato: le elezioni in primavera

Prove generali di comitato per viale Masera. La sera di martedì 9 novembre, nei locali del salone polifunzionale di zona, si è svolto un incontro, aperto a tutti i residenti. L’obiettivo era raccogliere idee e stimolare la formazione di un gruppo, da eleggere nelle consultazioni in programma per la primavera 2022. Nel nuovo anno, infatti, si voterà per rinnovare i direttivi dei nove quartieri oggi esistenti e, con buona probabilità, sancire la nascita del decimo, dedicato alla memoria del medico e fotografo Piero Masera.

All’incontro ha assistito una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione comunale: tra gli altri sono intervenuti l’assessore al turismo Emanuele Bolla, promotore nel 2019 della raccolta firme – dalla quale è nata la proposta di un nuovo comitato – e l’assessore all’urbanistica, Fernanda Abellonio, la quale ha sottolineato i punti di forza di un quartiere che non è ancora riuscito a trovare una sua chiara identità.
Le richieste dei residenti sono state illustrate da Isabella Dell’Aera, una delle organizzatrici della serata: «Maggiori controlli, attenzione per la pulizia della zona e più occasioni per sviluppare la vita di quartiere. Un comitato può incoraggiare la partecipazione dei cittadini a progetti orientati alla cura della comunità». Hanno partecipato all’incontro – e offerto spunti di riflessione – anche il presidente della circoscrizione Centro storico, Attilio Cammarata, e una delegazione del comitato braidese Madonna dei fiori, realtà che si sono dette disponibili ad aiutare il nuovo gruppo direttivo, mettendo a disposizione l’esperienza trentennale, rappresentativa perché l’area è paragonabile, per dimensioni, a quella di viale Masera, dove sono attivi circa 60 volontari.

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