La medaglia del Papa per Mario il sacrestano

La medaglia del Papa per Mario il sacrestano

SOMMARIVA PERNO «Francesco pontefice massimo ha ritenuto opportuno assegnare e donare la medaglia d’oro, istituita per chiunque si distingua per particolare merito cristiano, al benemerito signor Mario Nervo, dando allo stesso la facoltà di fregiarsi di questo ornamento. Dal Vaticano, 20 marzo 2019». Questo il senso del testo latino riportato sulla pergamena che accompagna la medaglia d’oro del Papa, consegnata, tra gli applausi, al termine della Messa di domenica 26 maggio a Mario Nervo, da 55 anni sacrestano della parrocchia di Sommariva Perno.

Il prezioso riconoscimento è arrivato in seguito all’interessamento del parroco don Gianni Pavese il quale, a insaputa dell’interessato, ha fatto richiesta al vescovo di Alba. Da quest’ultimo, il curriculum di Mario è stato poi inoltrato a Paolo Borgia, assessore per gli affari generali della Segreteria di Stato vaticana, da cui è partita la segnalazione diretta al Santo Padre. Mario, classe 1948, non era ancora maggiorenne quando affiancò Tumblin Nervo, il sacrestano “ufficiale”, per imparare quel compito tanto facile in apparenza, quanto essenziale. Suonare le campane a corda, arrampicarsi sulle ripide scale del campanile, fare l’operatore nel cinema parrocchiale, l’addetto al sipario e alle luci nei piccoli teatri durante gli anni ’60 e ’70. Poi, sacrestano in parrocchia, prima con don Cortese e, dal 1994, con don Gianni Pavese. Mario da oltre 50 anni provvede con serietà, precisione e competenza a preparare i paramenti adatti per ogni celebrazione, ad allestire la mensa eucaristica e il tabernacolo.

«È il giusto e solenne riconoscimento a un uomo che fin da adolescente si è messo a disposizione della comunità, servendola con costanza e, soprattutto, con modestia. Tra i tanti modi per amare e servire la propria comunità parrocchiale, Mario ha scelto forse il più umile: quello che non si vede, ma che contribuisce a rendere più belle e partecipate le celebrazioni», ha detto don Gianni Pavese. Ricordando la sorpresa del giorno in cui ha ricevuto il premio, Mario, con la voce piena di emozione ha esclamato: «Sono rimasto senza parole, piacevolmente scioccato!». La medaglia d’oro del Papa non è solo un riconoscimento all’impegno di Mario per tutti questi anni di lavoro, ma è anche un vivo segno della riconoscenza e dell’affetto di tutti i sommarivesi nei suoi confronti.

Federico Tubiello

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