Sicurezza negli eventi pubblici: da Beinasco il via al percorso regionale a sostegno dei Comuni
Ha preso il via da Beinasco (To) il primo seminario dedicato alla sicurezza tecnica e alle procedure autorizzative nelle attività di pubblico spettacolo, promosso nell’ambito del Protocollo d’intesa tra Consiglio regionale del Piemonte e Direzione regionale dei Vigili del Fuoco.
L’incontro, tenuto dal comandante provinciale di Vercelli Claudio Giacalone, ha inaugurato un ciclo di appuntamenti che nel 2026 toccherà tutte le province piemontesi, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti ad amministratori locali, tecnici comunali, associazioni e organizzatori di eventi, rafforzando la cultura della prevenzione e della gestione del rischio.
"La tutela della sicurezza della cittadinanza in occasione di manifestazioni ed eventi pubblici riveste carattere prioritario", ha sottolineato il direttore regionale dei Vigili del Fuoco del Piemonte Alessandro Paola.
"Con questo ciclo di incontri - ha continuato Paola - vogliamo fornire strumenti operativi per il controllo del rischio e la gestione delle emergenze, diffondendo la cultura della sicurezza e supportando le amministrazioni nella corretta applicazione della normativa vigente".
Sulla stessa linea il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, che ha evidenziato come questo primo appuntamento rappresenti un passo concreto nell’attuazione del Protocollo con i Vigili del Fuoco: "Offriamo un supporto tecnico qualificato soprattutto ai piccoli Comuni, affinché possano organizzare eventi in modo consapevole e sicuro. La sicurezza non è un adempimento formale, ma una responsabilità verso i cittadini e un presupposto fondamentale per valorizzare il territorio".
A fare gli onori di casa il vicesindaco di Beinasco Daniele Bettolo, che ha rimarcato il valore dell’iniziativa per le comunità locali: "Le nostre comunità vivono di tradizioni e manifestazioni che ne rappresentano l’identità. Conoscere e applicare correttamente le norme sulla sicurezza significa garantire eventi sereni. È un onore per Beinasco aver ospitato il primo incontro di questo percorso regionale".
Sette giorni dal 16 febbraio
La prossima settimana sono previste diverse riunioni delle Commissioni e il sopralluogo ai cantieri per il prolungamento della metropolitana 1 di Torino.
Questo il calendario istituzionale.Lunedì 16 febbraio
16 quarta, presidente Luigi Icardi, prime determinazioni sulla Pdl 109 sul sostegno del caregiver familiare ed esame della Pdcr 144 sulla rete ospedaliera del Vco.Mercoledì 18
9.30 seconda, presidente Mauro Fava, sopralluogo ai cantieri della metropolitana, Stazione Collegno Centro. Si prosegue, alle 14, in ordinaria per un approfondimento sul Ddl 94 “Cresci Piemonte”.15 terza, presidente Claudio Sacchetto, audizione dei rappresentanti delle organizzazioni di produttori vitivinicoli.16 riunione dell’Osservatorio sui fenomeni di usura estorsione e sovraindebitamento.Giovedì 19
10 prima, presidente Roberto Ravello, informativa dell’assessore Gianluca Vignale sul Piao 2026-2028.11 Conferenza dei capigruppo.14.30 quinta, presidente Sergio Bartoli, audizione dell’associazione ViviBalon sull’economia circolare.
La settimana in Consiglio regionale del Piemonte
Settimana intensa in Consiglio regionale del Piemonte, tra sicurezza, sviluppo, memoria e legalità. Nella seduta del 10 febbraio l’Aula ha approvato quattro ordini del giorno presentati dai gruppi di centrodestra sui gravi episodi di violenza avvenuti a Torino nelle ultime settimane, legati al centro sociale Askatasuna. Gli atti – votati dalla sola maggioranza – impegnano la Giunta a costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari che saranno avviati per i fatti del 31 gennaio, nei pressi dell’edificio di corso Regina Margherita sgomberato a dicembre dopo trent’anni di occupazione abusiva.
I documenti, a firma di Carlo Riva Vercellotti, Fabrizio Ricca e Sergio Ebarnabo, esprimono condanna per i fenomeni eversivi di piazza e solidarietà alle forze dell’ordine e ai giornalisti aggrediti, chiedendo un impegno concreto a tutela dell’ordine pubblico.
In apertura di seduta, il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ha ricordato la Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo, sottolineando il dovere delle istituzioni di rafforzare prevenzione, reti di ascolto e percorsi educativi per evitare che i giovani si sentano soli o invisibili.
Nicco, in settimana, ha inoltre espresso cordoglio per la scomparsa di Maria Franca Ferrero, ricordandone l’impegno civile e la dedizione alle cause sociali, e ha ricevuto a Palazzo Lascaris il nuovo questore di Torino, Massimo Gambino, oltre ai familiari della sciatrice Matilde Lorenzi, scomparsa nell’ottobre 2024.
In Question time Marco Protopapa (Lega) ha chiesto l’avvio dei piani di gestione e controllo del lupo alla luce della nuova normativa nazionale. L’assessore Gian Luca Vignale ha ricordato le misure di sostegno agli allevatori, tra cui un contributo di 400 euro per capo adulto di razze autoctone e un bando triennale 2026 da 1,5 milioni di euro.
Sul fronte dello sviluppo economico, la seconda Commissione presieduta da Nadia Conticelli ha proseguito l’esame del disegno di legge 94, “Cresci Piemonte”, che introduce disposizioni temporanee in materia urbanistica per accelerare gli iter e favorire gli investimenti. In audizione Comune di Torino e Ance Piemonte: consenso per le finalità del provvedimento e attenzione alla sua applicazione pratica. Dal Comune è arrivata la richiesta di strumenti capaci di velocizzare l’approvazione del Piano regolatore e governare la rigenerazione urbana.
Spazio anche alla memoria con la mostra sul Giorno del Ricordo, aperta fino al 27 febbraio a Palazzo Lascaris, dedicata alla tragedia delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
Infine, in Commissione Legalità, la presentazione del dossier “Azzardomafie” di Libera ha acceso i riflettori sui numeri del gioco d’azzardo: in Piemonte nel 2024 sono stati giocati oltre 9,5 miliardi di euro, con una spesa media di 2.232 euro annui per abitante. Torino guida la classifica per volume complessivo, mentre il Vco registra le perdite pro capite più elevate. Un quadro che conferma la necessità di rafforzare prevenzione e contrasto alle infiltrazioni criminali.
