Consiglio Regionale del Piemonte

Studenti piemontesi in viaggio studio a Strasburgo

• Redazione CRP

Ventinove studenti e studentesse di sette istituti piemontesi, vincitori del concorso "Diventiamo cittadini europei", hanno partecipato al viaggio studio a Strasburgo dove hanno avuto l'opportunità di visitare il Parlamento Europeo, assistere a una seduta plenaria e partecipare al gioco di ruolo Parlamentarium, durante il quale hanno potuto simulare l'attività di parlamentare.
Nel pomeriggio l'incontro con gli europarlamentari Giovanni Crosetto (Fdi), Brando Benifei e Irene Tinagli (Pd), Isabella Tovaglieri (Lega), Letizia Moratti (Forza Italia), Benedetta Scuderi (Avs), dove hanno approfondito i temi dell’economia, dell’energia e dell’intelligenza artificaile.

Il giorno successivo, con la visita al memoriale dell'Alsazia-Mosella, hanno potuto vivere un’esperienza immersiva nelle vicende storiche della zona di confine tra Francia e Germania. Tra il 1870 e il 1945 gli abitanti dell’Alsazia e della Mosella (nativi della regione) hanno cambiato nazionalità quattro volte, poiché la regione era diventata un punto critico della rivalità franco-tedesca. Il memoriale, attraverso documenti, video e ricostruzioni dei luoghi originali, racconta della vita lungo la Linea Maginot, le distruzioni della Seconda Guerra mondiale fino alla riconciliazione franco-tedesca e alla ricostruzione dell’Europa. La giornata è proseguita con la visita alla splendida città di Strasburgo, in cui spiccano la chiesa protestante di San Tommaso e la cattedrale di Notre-Dame che ospita l’orologio astronomico, capolavoro del Rinascimento, all’epoca considerato una delle sette meraviglie della Francia.

Gli istituti coinvolti: Liceo classico e musicale Cavour di Torino, Liceo classico Lagrangia di Vercelli, Liceo Regina Margherita di Torino, Liceo artistico, musicale e coreutico Felice Casorati di Novara, Liceo G. Peano di Tortona (Al), IIS L. Einaudi (Alba), IIS E. Fermi di Arona (No).

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A Palazzo Lascaris la mostra C’ERA UNA VOLTA ITALIA ‘61

• Redazione CRP

Fino al 10 giugno 2026 nella Sala Spagnuolo di Palazzo Lascaris (via Alfieri 15, Torino) è aperta al pubblico la mostra fotografica “C’era una volta Italia 61”, a 65 anni dalle manifestazioni per il primo Anniversario dell’Unità d’Italia. Un viaggio immaginario che ricostruisce quel momento storico attraverso video d’epoca, fotografie, manifesti e oggetti originali, ricordando la leggendaria monorotaia Alweg che correva sul laghetto dietro al Palazzo a Vela. 

La mostra, promossa dal Consiglio regionale e curata dell’associazione “Amici di Italia osserva i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. Ingresso gratuito.

“Questa mostra ripercorre gli anni ruggenti della nostra città – ha commentato il presidente Nicco – le immagini degli anni Sessanta, che oggi rivediamo con un po’ di nostalgia, fanno memoria della storia di una parte importante del nostro territorio, che è bene preservare e raccontare ai giovani di oggi”. 

La mostra celebra i 65 anni dall’evento che portò Torino al centro dell’interesse nazionale in occasione del centenario dell’Unità d’Italia: una stagione unica per l’innovazione architettonica, tecnologica e culturale di cui oggi rimangono solo alcuni segni in città. Da maggio a ottobre nel 1961, in pieno boom economico, Torino si presentò al mondo con infrastrutture avveniristiche, moderni padiglioni e la celebre monorotaia. “Obiettivo dell’esposizione – hanno detto i curatori – è restituire questo patrimonio alla memoria collettiva attraverso un racconto con materiali originali, immagini, manifesti d’epoca e testimonianze dirette raccolte in anni di ricerche e grazie alla collaborazione di numerose persone”.

Per approfondire l’argomento mercoledì 3 giugno alle 15 a Palazzo Lascaris si svolgerà una conferenza pubblica a cura dell’Associazione, dal titolo: “Italia ’61: La città delle meraviglie. L’esposizione nella memoria collettiva: storie, curiosità, frammenti di vita”.

Info: www.italia61.org

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Mostra fotografica Edicole Sonore

• Redazione CRP

Presso i locali dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale (via Arsenale 14/G a Torino) è stata inaugurata la mostra “Edicole Sonore”, un progetto fotografico di Angelo Artuffo e Massimo Forchino che unisce la musica con il mondo in decadenza delle rivendite dei giornali. Per l’occasione 29 chioschi delle edicole cittadine dismesse hanno ripreso vita attraverso la fotografia diventando palcoscenico per 44 artisti del panorama musicale torinese: un tributo alle edicole dei giornali, ai musicisti e alla fotografia torinese.

Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale, ha aperto la mostra apprezzando “la notevole fantasia e la creatività che animano questo bellissimo progetto fotografico: da una parte le immagini trasmettono il ricordo del passato glorioso delle edicole, dall’altro la musica le fa ridiventare vitali”.  

Angelo Artuffo e Massimo Forchino, i fotografi autori della mostra, hanno presentato il video in cui mostrano le varie fasi di realizzazione delle 44 immagini che compongono la mostra. Sono intervenuti anche Roberto Puato, presidente della Fiaf (Federazione italiana associazione fotografiche) che ha collaborato alla realizzazione della mostra, le consigliere regionali Gianna Pentenero e Laura Pompeo (Pd) e la presidente della Commissione cultura del Comune Lorenza Patriarca che ha parlato del bando per la riqualificazione di altre edicole cittadine dismesse. La presentazione è stata animata dalla musica jazz del duo Monica Fabbrini (voce) e Davide Liberti (contrabbasso).

La mostra – visitabile fino al 26 giugno 2026 – è promossa dal Consiglio regionale in collaborazione con la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche Ets, Jazz School, Museo Eikon Museo. Orari: dal lunedì al giovedì 9 - 12.30 e 14 - 15.30. Venerdì dalle 9 alle 12.30. Ingresso gratuito

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