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Consiglio Regionale del Piemonte

Viaggio studio a Strasburgo per gli studenti vincitori di “Diventiamo cittadini europei”

• Redazione CRP

Educare i cittadini di domani e sostenere gli amministratori di oggi. È questo il "doppio binario" su cui corre l’impegno della Consulta regionale europea per il 2026. Dalla formazione specialistica per i sindaci ai viaggi studio per gli studenti, il programma punta a trasformare l’Europa da concetto astratto a opportunità concreta.
“Prosegue la collaborazione con l’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE) su una serie di progetti didattici rivolti agli studenti degli istituti superiori piemontesi - ha detto il consigliere segretario con delega alla Consulta Mario Salvatore Castello - per far loro conoscere il funzionamento delle istituzioni europee e aiutarli a sviluppare una coscienza di cittadinanza europea”. 
La 42° edizione del concorso "Diventiamo cittadini europei" ha registrato numeri significativi: 676 studenti iscritti provenienti da 28 istituti si sono misurati con due sfide del nostro tempo, l’Intelligenza artificiale e Ambiente e Natura. Per la prima volta, il bando è stato esteso anche agli enti di formazione professionale. Per i 30 vincitori il premio è un viaggio studio a Strasburgo, uno dei fulcri delle istituzioni europee, dal 27 al 30 aprile 2026.  A maggio, in occasione della celebrazione della Festa dell'Europa, si terrà la premiazione ufficiale al Salone Internazionale del Libro, mentre a settembre i ragazzi parteciperanno al Seminario di formazione alla cittadinanza europea del Movimento Federalista europeo. 
Ma non c’è solo la scuola. La Consulta, sempre in collaborazione con lo IUSE, ha messo in campo una strategia per rafforzare le competenze delle amministrazioni locali. Attraverso workshop e incontri territoriali, l'obiettivo è formare amministratori capaci di intercettare i finanziamenti diretti dell’Unione e attuare modelli di governance partecipata.
"La progettazione territoriale - ha detto Castello - deve diventare sempre più condivisa e rispondente ai reali bisogni delle comunità. In questo modo, la progettazione territoriale potrà diventare sempre più condivisa, strategica e rispondente alle esigenze locali, rafforzando il legame tra istituzioni e cittadini". 
Il 2026 vedrà anche il consolidamento della partnership con l’Università di Torino (UNITO): è in corso di realizzazione al Campus Einaudi un progetto sul ruolo dell’Ue rivolto a studenti provenienti da università europee ed extraeuropee, mentre con la SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) si lavorerà alla formazione specifica dei docenti.
In settimana si è tenuta anche l’assemblea della Consulta femminile regionale, che punta a diventare più partecipata, dinamica e incisiva nelle politiche per la parità attraverso l’attivazione di gruppi di lavoro che avranno il compito di approfondire temi specifici e mettere in rete competenze e idee.
La presidente della Consulta, Fulvia Pedani, ha sottolineato l’importanza di promuovere strumenti di partecipazione attiva e collaborazione che possano valorizzare il contributo delle componenti e incidere nella promozione delle politiche di genere.
I gruppi di lavoro toccano una serie di temi, dalla prevenzione e contrasto alla violenza di genere, alla corretta informazione giornalistica a occupazione e lavoro.

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Delegazione sudafricana a Palazzo Lascaris, confronto sulla parità di genere

• Redazione CRP

A Palazzo Lascaris è stata accolta una delegazione della Repubblica Sudafricana, proveniente dalla Provincia di Gauteng e composta da membri del Consiglio provinciale legislativo.

A guidarla Nomathemba Emily Mokgethi, presidente del Multiparty Women’s Caucus e del Comitato Human Settlement, realtà molto attive sui temi della parità di genere.

A riceverla il vicepresidente Domenico Ravetti, che ha dichiarato: “È stata una visita più utile per me che per loro: ho potuto ascoltare le istanze di rappresentanti di un popolo che si è sempre battuto per i propri diritti”.

“Ci siamo confrontati sullo stato della parità tra uomini e donne – ha aggiunto – e siamo stati d’accordo che ci sia ancora strada da fare”.

L’incontro è stato anche l’occasione per illustrare il funzionamento dell’Assemblea legislativa piemontese e soffermarsi sulla storia e sull’architettura di Palazzo Lascaris.

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Il presidente del Consiglio Nicco per la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.

• Redazione CRP

“In occasione del 165° anniversario dell’Unità d’Italia celebriamo una storia che vive nelle persone, nelle comunità e nelle tante identità che rendono unico il nostro Paese. E che non appartiene solo ai libri. L’Italia è fatta di differenze, di sensibilità e di tradizioni che non dividono ma arricchiscono: ed è proprio questa pluralità la nostra forza più autentica”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco in occasione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, che si celebra oggi.

“L’eredità del Risorgimento – aggiunge – ci affida una responsabilità: convivere insieme senza annullare le identità, dando valore a ogni territorio e a ogni voce del nostro popolo. E non è un caso che questo percorso sia partito da Torino, prima Capitale d’Italia, luogo simbolo di una visione che ha saputo trasformare realtà diverse in un unico destino. Di qui continua a vivere un’idea di Paese che trova nella Costituzione il suo punto di equilibrio nei diritti che uniscono e nei doveri che responsabilizzano”.

“Nei simboli che ci rappresentano, come il Tricolore e l’Inno di Mameli – conclude il presidente – riconosciamo ogni giorno quel senso profondo di appartenenza che va oltre le peculiarità di ogni regione e ci ricorda che siamo una sola comunità. Per questo celebrare l’Unità d’Italia, oggi, significa custodire le nostre radici, ma soprattutto avere la consapevolezza che nella bellezza e nella ricchezza di ciascun Comune, anche il più piccolo, sta la forza che ci tiene uniti”.

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