Sette giorni dal 3 giugno
La prossima settimana prosegue l’attività dell’Assemblea regionale, presieduta da Davide Nicco, con alcune riunioni delle Commissioni consiliari, come stabilito dalla Conferenza dei capigruppo.
Questo il programma dei lavori.
Mercoledì 3 giugno
10 quinta, presidente Sergio Bartoli, esame Ddl 141 “Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale”.
10.45 prima, presidente Roberto Ravello, parere finanziario sul Ddl 141.
(Ripresa quinta per esame definitivo Ddl 141).
11 sesta, presidente Paola Antonetto, proseguimento esame Pdcr 159 sul dimensionamento scolastico.
12 Conferenza dei capigruppo.
15 terza, presidente Claudio Sacchetto, audizione associazioni di categoria sul “dumping contrattuale” nei settori turismo, ristorazione e terziario.
Giovedì 4
14.30 quinta, prime determinazioni Pdcr 152 (sperimentazione in materia di abbruciamenti).
Dal tiro con l’arco alla pallapugno, campioni piemontesi a Palazzo Lascaris
Il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia ha ricevuto a Palazzo Lascaris Michea Godano, vincitore, lo scorso 25 aprile, del titolo a squadre di Tiro con l’arco nel Compound, all’European Grand Prix di Antalya, in Turchia. L’atleta fossanese delle Fiamme Gialle, accompagnato dal papà Sergio e dall'assessore del Comune di Fossano Michelangelo Pellegrino, è stato un protagonista determinante nel trionfo della squadra azzurra che si è imposta sui rivali turchi al termine di una finale avvincente.
Per evidenziare il prestigioso successo sportivo, Graglia gli ha consegnato, a nome dell’Assemblea regionale, una pergamena e la medaglia con lo stemma del Piemonte: un gesto simbolico per sottolineare la vicinanza delle istituzioni alle eccellenze dello sport piemontese.
A seguire, Graglia ha incontrato la Nazionale di pallapugno, reduce dal recente successo ai Mondiali Cijb che si sono tenuti a Mendoza in Argentina, dove la rappresentativa tricolore ha sconfitto in finale, dopo una cavalcata trionfante, la squadra dei Paesi Bassi.
La squadra azzurra, che raccoglie l’eccellenza del "balon" piemontese, guidata dal direttore tecnico Giorgio Vacchetto, si è presentata al gran completo con i seguenti atleti: Vacchetto Massimo, Vacchetto Paolo, Parussa Enrico, Vacchetto Alex, Rinaldi Enrico, Pola Francesco, Battaglino Marco, Battaglino Giorgio.
“Vi esprimo le più sentite congratulazioni – ha detto Graglia dopo aver premiato gli atleti con pergamena e medaglia ufficiali - a nome di tutta l’Assemblea. Siamo orgogliosi, come italiani e soprattutto come piemontesi, per il vostro eccezionale successo. La vostra medaglia d’oro, conquistata grazie al talento dei singoli e alla straordinaria amalgama del gruppo, rende onore agli sport sferistici così cari al nostro territorio”.
Il presidente Nicco ricorda la strage di Capaci
Sono trascorsi trentaquattro anni dalla strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, in cui perirono il giudice Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Da quel tragico anniversario ha preso origine la Giornata nazionale della legalità come momento di ricordo delle vittime di tutte le mafie e di promozione della giustizia e dell’impegno civile.
Sulla scia di quanto fatto a livello nazionale, il Consiglio regionale del Piemonte ha istituito, con la legge 14 del 2007, il 21 marzo come “Giornata regionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile” al fine di promuovere l'educazione, l'informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità su tutto il territorio.
Il Consiglio si è anche dotato della Commissione Legalità che si concentra sull’approfondimento e il contrasto dei fenomeni della criminalità e dell’usura come previsto dalla normativa regionale.
Dichiara in merito il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco: “Nel giorno in cui l’Italia celebra la Giornata nazionale della legalità, nella ricorrenza della strage di Capaci, il nostro pensiero va a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, simboli di uno Stato che non si è piegato alla violenza mafiosa. La loro testimonianza continua a parlare alle coscienze, soprattutto dei più giovani, indicando la strada del coraggio, del senso del dovere e della responsabilità civile. Come Consiglio regionale del Piemonte sentiamo forte il compito di custodire questo esempio. La legalità è un valore che si costruisce ogni giorno tutti insieme attraverso il rispetto delle regole, l’educazione, la partecipazione e il senso di comunità".
