25 aprile, la voce degli studenti apre la seduta di Aula
In occasione della Festa della Liberazione, la seduta odierna dei lavori d’Aula è stata aperta, in via eccezionale, dall’intervento di Emma Bersotti, studentessa della classe 5ªA del Liceo Classico e Musicale “Cavour” di Torino, vincitrice del Torneo di Dibattito 2026.
L’intervento della studentessa è stato preceduto dalle allocuzioni del presidente del Consiglio Davide Nicco e dal vice Domenico Ravetti, presidente del Comitato Resistenza e Costituzione. Entrambi hanno ricordato l’importanza e il significato della Festa del 25 Aprile. In particolare, è stata rimarcata l’iniziativa dell’Assemblea legislativa rivolta ai Comuni piemontesi “di valutare, nel corso del 2026, l’intitolazione di uno spazio pubblico – una via, una piazza, un giardino, un parco o un altro luogo significativo – a una figura femminile che abbia contribuito alla storia, alla cultura, alla scienza, alla vita civile o sociale del nostro Paese. Un gesto concreto per rafforzare la memoria collettiva e offrire alle nuove generazioni modelli positivi di impegno, talento e responsabilità, rendendo visibile nello spazio pubblico il ruolo che tante donne hanno avuto e continuano ad avere nella costruzione del nostro futuro".
Nel suo intervento la studentessa, accompagnata dal dirigente scolastico e da alcuni insegnanti, ha evidenziato il ruolo centrale dei giovani nella Resistenza, composta in gran parte da ragazzi poco più che ventenni cresciuti sotto il fascismo, che seppero scegliere libertà e democrazia. La Resistenza viene presentata come un laboratorio di partecipazione e confronto, fondamento della Repubblica e della Costituzione italiana, soprattutto in Piemonte e a Torino. Ricordarla oggi significa riaffermare i valori antifascisti come base comune della cittadinanza e come riferimento per le nuove generazioni, in un presente complesso che ha ancora bisogno di “libertà”.
L'attività del consiglio regionale questa settimana
Nella settimana di lavoro conclusa il 17 aprile 2026, l'attività del Consiglio regionale del Piemonte è stata intensa, segnata da votazioni in Aula, attività istituzionali e iniziative sul territorio.
In Consiglio sono stati approvati tre Ordini del giorno, due a larghissima maggioranza e uno all’unanimità. Con 37 voti favorevoli e 3 non votanti è passato l’Ordine del giorno 580, presentato da Sergio Bartoli (Lista Cirio), che propone il riconoscimento del valore civico e istituzionale dell’operato di due agenti di Polizia feriti a Torino il 31 gennaio scorso durante la manifestazione legata allo sgombero del centro sociale Askatasuna. Il documento impegna la Giunta a valutare forme di benemerenza o riconoscimenti simbolici anche per le forze dell’ordine coinvolte.
Con 35 sì e 3 non votanti è stato approvato anche l’Ordine del giorno 610, presentato da Claudio Sacchetto (FdI), dedicato alla revisione della normativa sugli abbruciamenti. Il testo chiede l’introduzione di una nuova “zona pedemontana” nella classificazione regionale della qualità dell’aria, con regole intermedie tra pianura e montagna, e una conseguente rimodulazione dei limiti sugli abbruciamenti dei residui vegetali, nel rispetto degli obiettivi ambientali.
All’unanimità (40 voti favorevoli) è stato infine approvato l’Ordine del giorno 209 sulla Carta europea della disabilità, presentato da Gianna Gancia (Lega). Il provvedimento impegna la Giunta a stipulare una convenzione con la Presidenza del Consiglio dei ministri per garantire agevolazioni e accessi facilitati ai servizi culturali e sportivi, oltre a semplificazioni nell’accesso agli uffici pubblici per i titolari della Carta e i loro accompagnatori.
Sul fronte delle commissioni, si è svolta un’audizione della terza Commissione con l’Associazione agricoltori autonomi italiani, che ha evidenziato criticità su costi energetici, filiere agricole e strumenti pubblici di sostegno, chiedendo l’apertura di un tavolo permanente sul settore primario.
Tra l'8 e l'11 aprile si è inoltre svolto il viaggio studio a Trieste promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione, con tappe a Caporetto, Basovizza, Risiera di San Sabba e Redipuglia, coinvolgendo diversi istituti scolastici piemontesi.
In settimana anche il rinnovo del protocollo tra Difensore civico regionale e Atc del Piemonte centrale, il report positivo del Corecom sulle controversie digitali e le attività del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, impegnato in incontri nelle scuole contro bullismo e cyberbullismo. Una settimana, dunque, densa di decisioni politiche e iniziative istituzionali su più fronti.
Partecipare ai bandi europei
Nella Sala Consiliare della Provincia di Asti, il consigliere segretario Fabio Carosso è intervenuto alla presentazione del progetto “Applicazione dei processi di governance partecipata sul territorio”, un’iniziativa promossa dalla Consulta regionale europea in collaborazione con l’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE).
L’incontro, che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci e amministratori locali, si è rivelato un momento di confronto concreto sulle sfide e sulle opportunità che attendono i territori, in particolare quelli dei piccoli comuni, spesso alle prese con risorse limitate ma ricchi di potenzialità.
“Il progetto – ha sottolineato Carosso rivolgendosi ai presenti – nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo istituzionale e la collaborazione con i territori. Vogliamo costruire un rapporto più diretto ed efficace con le amministrazioni locali, favorendo percorsi condivisi di sviluppo che mettano al centro le esigenze reali delle comunità”.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al ruolo strategico della partecipazione ai bandi europei, considerata una leva fondamentale per attrarre risorse e sostenere progetti innovativi. “È essenziale – ha aggiunto – accompagnare gli enti locali in una programmazione attenta e consapevole, capace di cogliere le opportunità offerte dall’Europa e di tradurle in interventi concreti sul territorio”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio volto a promuovere modelli di governance partecipata, in cui istituzioni e comunità locali collaborano attivamente per disegnare il futuro dei propri territori, valorizzandone le specificità e rafforzandone la competitività.
