Il Bastian contrari assume opinioni spesso divergenti da quelle della maggioranza. Vive di un pensiero libero, critico e eterodosso, di cui oggi sentiamo tremendamente il bisogno. Questa rubrica è fatta da voi e per voi che in fondo almeno una volta nella vita avete sognato di essere il Conte di San Sebastiano che nella battaglia dell’Assietta disubbidì all’ordine di ripiegare e con i suoi eroici granatieri concorse alla vittoria.
E allora scrivete a Bastian contrari (posta.gazzetta@stpauls.it) e raccontatemi la vostra “eresia”. Sarà lo spunto per i miei corsivi.
Vostro Bastian.
27 gennaio 2026
Bastian contrari |
Nelle scorse settimane sono comparsi sui muri delle scuole superiori albesi degli striscioni che recitavano “La scuola è nostra” a firma del movimento giovanile di destra Azione studentesca. Unanime è stata la condanna delle istituzioni con il sindaco Gatto e l’ex Bo che hanno giustamente ribadito come la scuola sia patrimonio di tutti, scevra da rivendicazioni partitiche. Agli autori del gesto consigliamo la lettura di don Milani, che scrivendo sulla missione universale dell’insegnamento, rammentava come «una scuola che seleziona distrugge la cultura. Ai poveri toglie il mezzo d’espressione. Ai ricchi toglie la conoscenza delle cose». Sempre il priore di Barbiana aveva fatto affiggere nella classe dove faceva scuola ai suoi ragazzi, la scritta “I Care”, cioè “mi interessa, mi sta a cuore”, che è esattamente all’opposto del “Me ne frego” fascista. |
20 gennaio 2026
Bastian contrari |
«La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto. Se ascolto, sento i tuoi passi esistere come io esisto. La terra è fatta di cielo. Non ha nido la menzogna. Mai nessuno s’è smarrito. Tutto è verità e passaggio». Ci aggrappiamo, come naufraghi in cerca di senso, ai versi del poeta Fernando Pessoa, per cercare una consolazione, pur nell’assurda tragedia che ha visto andarsene Paolo e Francesco Foglino. Anche se in verità non ci sono parole consolatorie, resta il dolore straziante di una famiglia e di un’intera comunità, il vuoto, il silenzio che scava dentro, gridando più forte. È umano imprecare, ricorrendo al biblico «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato». Ma abbiamo il dovere della speranza, una disperata speranza, che la terra sia loro lievissima. |
13 gennaio 2026
Bastian contrari |
Il 2026 inizia con un attacco degli Stati Uniti in Venezuela, in sfregio di ogni diritto internazionale. Ci raccontano di una azione per riportare la democrazia e per combattere il narcotraffico, in realtà l’obiettivo primario è di mettere le mani sulla più grande riserva mondiale di petrolio. C’è odore di dollari e di oro nero. Fare strame della diplomazia, dell’Onu, di ogni regola universale di convivenza, è il tratto che accomuna l’azione dei grandi della terra: da Trump a Netanyahu, fino a Putin. A prevalere è solo la logica del più forte, e si avvera la profezia della guerra mondiale a pezzi. Resta controcorrente la voce autorevole ma solitaria di Leone XIV, auspicando che invece dell’industria delle armi prevalgano gli artigiani della pace. Quella pace definita dal Papa disarmata e disarmante, a cui speranzosi aneliamo. |
6 gennaio 2026
Bastian contrari |
Con l’ultima colata di cemento in mezzo al territorio patrimonio Unesco, al risparmio rispetto all’ipotesi originale di galleria, si completa la nostra più celebre incompiuta, l’autostrada Asti-Cuneo, a 34 anni dalla sua ideazione e dopo 25 anni di cantieri. Ci saremmo aspettati, più che inaugurazioni in pompa magna, le scuse per un’opera mal congegnata e mal gestita che è lo specchio di quanto questo nostro territorio, così laborioso e giustamente magnificato, conti sui tavoli romani: due da picche. Ci mancherà il rituale tartufato di ogni inaugurazione di Fiera, durante la quale il ministro di turno prometteva la prossima realizzazione. Resta ancora l’attesa per le promesse e doverose opere complementari alla tratta autostradale, ma i sudditi dell’impero, come sempre, sanno aspettare, fiduciosi e rassegnati. |

