SANITÀ – Anche nel 2025 il sistema di emergenza-urgenza del Piemonte ha gestito numeri importanti: sono stati infatti quasi 500mila gli interventi coordinati dalle quattro Centrali operative del 118 di Alessandria, Cuneo, Novara e Torino.
Un dato sostanzialmente stabile rispetto agli ultimi tre anni (2023-2025), che non evidenzia variazioni significative nella domanda complessiva di emergenza sanitaria.
Nel confronto tra le centrali emerge una differenza nell’andamento della gravità delle missioni. Ad Alessandria la distribuzione dei codici si è mantenuta stabile, mentre nelle altre aree si registra una diminuzione dei codici gialli e rossi, a fronte di un aumento dei codici verdi. Una dinamica che ha portato a un maggiore utilizzo dei mezzi di soccorso di base e che conferma una crescita delle richieste di intervento a bassa criticità.
Nel dettaglio, le missioni complessive sono state 496.168. Di queste, 131.332 hanno richiesto l’impiego di mezzi di soccorso avanzato, mentre 364.836 sono state gestite con mezzi di base. I codici rossi sono stati 23.055, i gialli 134.362, i verdi 323.750 e i bianchi 18.270.
I numeri evidenziano come sia aumentato il bisogno di assistenza sanitaria non urgente da parte della popolazione. Una tendenza che ha progressivamente ampliato il ruolo del 118, chiamato non solo a intervenire nelle emergenze, ma anche a inserirsi in modo più strutturato nel percorso di assistenza. In questo quadro, il servizio ha rafforzato le attività di filtro, incrementando consulti e consigli telefonici per contenere le richieste incongrue e orientare correttamente i cittadini, riducendo gli interventi non strettamente necessari.
«I dati del 2025 – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi – confermano che il sistema di emergenza-urgenza piemontese rappresenta un vero fiore all’occhiello della Regione, capace di garantire risposte tempestive e di qualità a centinaia di migliaia di cittadini. Dietro questi numeri c’è il lavoro straordinario delle centrali operative, degli operatori sanitari, dei soccorritori e dei volontari, che ringrazio per la professionalità e la dedizione dimostrate. Allo stesso tempo, l’aumento delle richieste a bassa criticità ci richiama alla necessità di rafforzare l’integrazione tra emergenza, territorio e servizi di assistenza primaria. Come Regione continuiamo a investire per rendere il sistema dell’emergenza-urgenza efficiente, sostenibile e sempre più vicino ai reali bisogni della popolazione».
Sulla stessa linea il direttore generale di Azienda Zero Adriano Leli: «Questi numeri rimarcano la solidità e l’affidabilità del sistema 118 piemontese, frutto di un lavoro di coordinamento regionale che Azienda Zero svolge quotidianamente insieme alle quattro centrali operative. L’aumento delle richieste a bassa criticità rappresenta una sfida organizzativa importante e l’obiettivo resta quello di garantire risposte rapide ed efficaci alle vere emergenze, assicurando al contempo un uso sempre più consapevole e corretto del servizio da parte dei cittadini».
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