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A Cossano Belbo la figura del sindaco si è evoluta nel tempo

Celebrati in Municipio i primi cittadini dalla Liberazione fino a oggi

Cossano Belbo / La figura del sindaco si è evoluta nel tempo

COSSANO BELBOLa sala del Consiglio comunale ha ospitato la cerimonia di premiazione dei sindaci emeriti (o dei loro famigliari) che si sono susseguiti dalla Liberazione dal nazifascismo a oggi. La proposta, arrivata da Regione Piemonte, Consiglio regionale e comitato Resistenza e Costituzione, è stata accolta dall’Amministrazione comunale cossanese che ha dedicato un momento di memoria, riconoscenza e condivisione dei valori democratici sui cui si fonda la Repubblica italiana.

Il sindaco Luca Luigi Tosa ha aperto l’incontro raccontando l’evoluzione della figura del sindaco dall’epoca monarchica a oggi, gli adempimenti formali definiti dalle norme e quelli informali di ascolto e di confronto con la popolazione, fondamentali per ottenere un ruolo diretto nella gestione del Comune. L’ex consigliere comunale Eugenio Baldi ha raccontato, invece, dell’incarico del 2011 per ricostruire dell’elenco dei sindaci di Cossano Belbo che si sono susseguiti dal 1866 a oggi: a tutti è stata dedicata una fotografia affissa su una parete della sala consiliare.

Presente alla mattinata anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Graglia, che ha voluto ricordare l’impegno e la responsabilità che ogni sindaco deve mettere in campo per contribuire alla crescita civile, sociale e istituzionale del territorio. Graglia e Tosa hanno poi premiato il sindaco emerito Mauro Noè, in carica dal 2008 al 2023 e i famigliari di Giovanni Balbo (1921-1923 e 1945-1946), Domenico Negro (1946-1947), Settimo Bosca (1947), Giovanni Bo (1947-1951), Giovanni Cerruti (1951-1964), Amedeo Macario (1964-1965), Claudio Ariano (1970–1980), Giovanni Filante (1965-1970 e 1980-1999) e Giuseppe Tosa (1999-2007).

Fabio Gallina

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