ALBA – Un’altra morte ha gettato nello sconforto la comunità albese. Si è diffusa questa mattina, 19 gennaio, la notizia del decesso di Sebastiano Cavalli, 68 anni, chirurgo all’ospedale Ferrero (in particolare faceva parte dell’équipe di chirurgia generale), segretario regionale del sindacato dei medici Cimo e dal 2024 eletto presidente dell’Ordine del medici della Granda. Malato da diverso tempo, aveva affrontato tutto questo periodo con il massimo riserbo.
L’attività professionale
Cavalli, originario di Aci Bonaccorsi (Catania), si era laureato in medicina e chirurgia nel 1981 con il massimo dei voti, per poi intraprendere il suo percorso formativo e professionale. Iscritto all’Ordine dei medici della Granda, dopo aver lavorato a Mondovì, era arrivato nell’allora Asl 18 di Alba e Bra nel 1994, arrivando anche a dirigere la Struttura operativa complessa di chirurgia generale. Sempre pronto – anche nel ruolo di sindacalista -, a valorizzare e fare chiarezza sul ruolo della professione medica, aveva all’attivo diverse pubblicazioni scientifiche. I suoi pazienti ne ricordano l’umanità e la bravura.
L’impegno per la sua città
In parallelo all’attività medica, si è impegnato per Alba ricoprendo vari incarichi politici. Nel 2004 è entrato per la prima volta in Municipio come consigliere comunale, per poi ricandidarsi con diverse Amministrazioni. Dal 2009 al 2014 è stato presidente dello stesso Consiglio comunale e nel 2014 si è candidato come sindaco mettendo in piedi una coalizione di centrodestra. Presente in Consiglio nella maggioranza di Carlo Bo, era entrato con Fratelli d’Italia, per poi contribuire a formare il gruppo Alba liberale. Tra gli incarichi, era stato anche presidente del consorzio socioassistenziale Alba Langhe e Roero dal 2005 al 2009.
I ricordi
Così la maggioranza di centrodestra – Carlo Bo, Emanuele Bolla, Riccardo Spolaore, Domenico Boeri, Massimo Reggio, Lorenzo Barbero, Nadia Gomba ed Elisa Boschiazzo – lo ricorda: «Insieme con il dottor Sebastiano Cavalli abbiamo percorso un lungo cammino nelle istituzioni che ha servito per molti anni della sua vita. Lo ricordiamo come un professionista stimato e un uomo appassionato della città e della sua amministrazione, con capacità e visione. Una grande perdita per la comunità medica e per la città. Ci stringiamo alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di dolore».
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