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Alba/ Strada Riondello, occupazioni abusive e ordinanze: la situazione resta irrisolta

Insediamenti lungo il Tanaro, tra strutture abusive, provvedimenti comunali e le preoccupazioni dei residenti per sicurezza e degrado

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Una foto d'archivio della zona

di Davide Barile

ALBA – Occupazioni e insediamenti abusivi sono presenti da anni nella zona di strada Riondello, soprattutto attorno al Tanaro, nei pressi della ex Barberis-Sam e in direzione del lago di San Biagio. Trattandosi per la maggior parte di sistemazioni temporanee, il numero dei nuclei è variabile, attestandosi comunque sempre su una decina di unità. Qui vivono anche famiglie con bambini e, accanto a tende, automobili e roulotte, sono sorte alcune strutture fisse. In estate, il Comune aveva emesso due ordinanze che riguardavano altrettante opere.

La prima ordinanza del 17 luglio

La prima, del 17 luglio, si basava su un sopralluogo della ripartizione urbanistica e della Polizia locale: nelle particelle catastali in oggetto (una del Comune e l’altra di privati) era stata rilevata – accanto a una roulotte usata come abitazione, un gazebo e un bagno chimico – una struttura metallica predisposta per l’installazione di un cancello automatico. L’area, inoltre, era stata pavimentata senza autorizzazione. In più, era in corso l’allacciamento abusivo alla rete elettrica, mentre quello all’acquedotto era già avvenuto. In questo caso, il Comune aveva chiesto di sospendere i lavori entro quarantacinque giorni.

La seconda ordinanza del 25 luglio

La seconda ordinanza era di pochi giorni dopo, il 25 luglio, e riguardava una casetta prefabbricata con basamento, posta su un terreno comunale, con recinzione alta due metri e telo oscurante. In questo caso, era stato chiesto di demolire il tutto entro novanta giorni.

I controlli e il nuovo provvedimento

Per verificare l’esecuzione di quanto richiesto, per l’area soggetta all’ordinanza del 17 luglio era stato effettuato un nuovo sopralluogo il 28 agosto: gli accertatori hanno constatato che i lavori non solo erano proseguiti, ma addirittura terminati. Un nuovo provvedimento, del 27 novembre, ha intimato così un nuovo termine: in novanta giorni, tutto ciò che è stato costruito dovrà essere smantellato.

La posizione della Polizia municipale

Sulla questione degli accampamenti, la Polizia municipale albese riferisce: «Siamo nella situazione ordinaria, in strada Riondello non ci sono sviluppi specifici».

Le preoccupazioni dei residenti

Riguardo agli insediamenti abusivi della zona, alcuni residenti riconoscono «la necessità di un supporto alle famiglie che vivono in condizioni molto difficili», ma la maggior parte degli abitanti è preoccupata per l’alta percezione di insicurezza. «Accanto a dei poveracci, sono presenti pure persone pericolose con gravi precedenti penali. Altri, nel loro vagabondare, importunano abitanti ed esercenti presenti nelle vicinanze. Ogni Amministrazione sembra voler risolvere il problema, ma alla fine tutto rimane come prima», dicono. «Oltretutto, qui il prezzo degli immobili è sceso tantissimo, investimenti fatti anni prima si sono rivelati fallimentari e la causa principale rimane il degrado».

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