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Arrestato ad Asti l’autore di furti in abitazione, aveva anche una pistola

Arrestato ad Asti l'autore di furti in abitazione, aveva anche una pistola

ASTI – Nel primo pomeriggio del 5 gennaio, i Carabinieri dell’autoradio del Norm di Asti, nel corso di un servizio di prevenzione al fenomeno dei furti in abitazione nel capoluogo, transitando in corso Casale notavano una Fiat Panda con due persone a bordo che procedeva, assai lentamente, in atteggiamento sospetto.

I due militari, insospettiti dall’insolita lentezza dell’autovettura, decidevano controllare il veicolo, ma gli occupanti del mezzo, appena si accorgevano dell’intenzione dei Carabinieri, abbandonavano la Panda e si davano alla fuga a piedi, prendendo direzioni diverse. L’equipaggio si metteva all’inseguimento di uno dei due fuggiaschi e dopo poco riusciva a raggiungerlo e bloccarlo.

Perquisito nell’immediatezza venivano trovati nel marsupio che indossava una pistola semi-automatica Glock calibro 45, con caricatore inserito e con all’interno 13 proiettili, due bracciali e tre anelli in oro con incastonate pietre preziose e un anello d’argento.

La successiva perquisizione della vettura, abbandonata in mezzo alla strada, permetteva di rinvenire quattro orologi in metallo di noti marchi. I militari decidevano di rientrare in caserma per procedere all’identificazione del fermato, mentre le altre pattuglie, intervenute in supporto, continuavano le ricerche dell’altro fuggitivo con esito purtroppo negativo.

Pistola rubata a Rimini

I successivi accertamenti appuravano che la pistola era stata rubata in una abitazione di Rimini nel giugno scorso, e accertavano l’identità del fermato, un cittadino albanese di 26 anni, senza dimora certa sul territorio nazionale. Lo stesso, al termine degli accertamenti, veniva tratto in arresto per i reati di detenzione illecita di arma da sparo e ricettazione, successivamente veniva tradotto in carcere ad Asti.

Sono in corso accertamenti per individuare i proprietari dei gioielli e degli orologi ritrovati, sicuramente oggetto di furto nel capoluogo o nelle aree limitrofe, avuta considerazione del modus operandi dell’arrestato, tipico dei così detti “pendolari del crimine”, ovvero soggetti non legati ad uno specifico territorio che colpiscono in alcune aree per brevi periodi per poi spostarsi in altre zone con lo scopo di sottrarsi ad eventuali indagini nei loro confronti. L’indagine è in corso e dovrà acquisire gli elementi idonei a superare la attuale presunzione di non colpevolezza dell’arrestato.

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