Bloomberg Billionaires index: Giovanni Ferrero nella top 40 dei 500 super miliardiari mondiali

L'industriale del colosso albese del cioccolato è il primo degli italiani, uno dei pochi europei nelle prime cinquanta posizioni e il primo del settore food e beverage

Venerdì la Ferrero premia 538 anziani del Gruppo 5

LA CLASSIFICA – Che i divari nella società odierna siano sempre più evidenti lo certificano anche i numeri. Come quelli relativi ai patrimoni da capogiro dei paperoni mondiali. Nel 2025, malgrado guerre, crisi e rischi non da poco anche sul fronte economico, le fortune dei 500 individui più ricchi del globo sono aumentate della cifra impressionante di 2,2 trilioni di dollari. Lo certifica il Bloomberg Billionaires Index, aggiornato a inizio 2026. Questo esclusivo club dei 500 arriva a una ricchezza complessiva di 11,9 mila miliardi di dollari.

Le spiegazione di questo ulteriore balzo in avanti è frutto, come spiegano gli analisti, di un mix di fattori. I più determinanti? La corsa ai mercati azionari, il ritorno del mondo delle cripto e, soprattutto, l’enorme appetito per gli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale. Per questo, non a caso, il vertice della classifica è dominato da chi governa la tecnologia americana. E, in tutto questo, non si può dimenticate tra i fattori determinanti l’elezione di Donald Trump.

I primi sei sono tutti americani

In testa – e non è una sorpresa – resta Elon Musk, patron di Tesla, con un patrimonio di 622,7 miliardi di dollari, forte delle iper quotazione della sua impresa aerospaziale, SpaceX.  Seguono Larry Page (269 miliardi) e Sergey Brin (250 miliardi), cofondatori di Alphabet, la società madre di Google. Con un patrimonio di 253,3 miliardi, nel mezzo si piazza Jeff Bezos, proprietario e presidente di Amazon. Con oltre 249 miliardi, si posiziona al quinto posto Larry Ellison, cofondatore della Oracle, una delle più importanti case di sviluppo nel campo informatico e tecnologico. In sesta posizione, con 233 miliardi, c’è il patron di Facebook Mark Zuckerberg. E, al settimo posto, si trova il primo non statunitense: è il francese Bernard Arnault, con 208 miliardi, Ceo del gruppo del mega lusso  Lvmh, che detiene molti dei marchi più importanti nel mondo della moda, da Dior a Bulgari.

Gli italiani: Ferrero è in crescita

Il primo italiano, tra i pochissimi europei nei primi cinquanta su cinquecento e anche il primo nel settore del food and beverage, è Giovanni Ferrero, al trentesimo posto (oggi, 6 gennaio, è al trentaduesimo, visto che la classifica segue oscillazioni giornaliere). Il Bloomberg index parla di “Giovanni Ferrero and family” e di un patrimonio di 55,6 miliardi di dollari, in crescita rispetto a un anno fa di oltre 19 miliardi di dollari. Il 2025 per il gruppo – controllato dalla holding che ha sede in Lussemburgo – è stato di ulteriori acquisizioni in Nord America, consolidando ancora di più questo mercato.

Bisogna scendere al 106esimo posto per trovare il secondo italiano nella classifica ed è Andrea Pignataro, fondatore del gruppo Ion, leader globale nel fintech, con un patrimonio di “soli” 24,4 miliardi. Medaglia di bronzo in Italia per Paolo Rocca e la sua famiglia, alla posizione 141, con 18,7 miliardi: loro è il gruppo  Techint, multinazionale attiva anche in campo energetico. Più in basso nella classifica si piazzano Giancarlo Devasini, Francesco Caltagirone, Piero Ferrari, Massimiliana Landini Aleotti, Miuccia Prada. 

redazione

 

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