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C’è il permesso di costruire: lo storico Belvedere di La Morra ora può davvero rinascere

Sarà in parte sede espositiva per la vicina cantina comunale e in parte ristorante attento alle tradizioni del territorio

C'è il permesso di costruire: lo storico Belvedere di La Morra ora può davvero rinascere

LA MORRACon il rilascio del permesso di costruire, autorizzato dal Consiglio comunale nell’ultima seduta, il progetto di recupero dello storico ristorante Belvedere entra ufficialmente nella fase operativa, segnando un passaggio decisivo nel percorso di rinascita di uno dei luoghi simbolo della cultura enogastronomica delle Langhe.

L’edificio è sottoposto a vincolo di interesse culturale e il rilascio del permesso di costruire ha ottenuto i necessari pareri della Soprintendenza.

Le ultime tappe

Dopo l’acquisto dell’immobile da parte del Comune nel 2021 e la successiva definizione delle linee-guida per il suo recupero, l’Amministrazione ha intrapreso un articolato iter, che ha visto nella partnership pubblico-privata con la Cantina comunale un tassello fondamentale.

«Il rapporto tra le parti è stato formalizzato con un accordo approvato dal Consiglio comunale il 24 aprile 2024 e sottoscritto il 6 febbraio 2025. Grazie a tale intesa la Cantina comunale ha portato a termine, con oneri a proprio carico, la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al recupero e alla valorizzazione del fabbricato, condiviso dall’Amministrazione e ritenuto coerente con gli obiettivi di tutela e rivalutazione del complesso», spiega la sindaca di La Morra Marialuisa Ascheri. Il progetto prevede di realizzare una nuova sede espositiva per le oltre ottanta aziende vitivinicole del territorio e la riapertura del Belvedere come ristorante ispirato alla tradizione culinaria delle Langhe, luogo di ricerca e di memoria gastronomica.

Una questione culturale

«Particolare attenzione è riservata alla dimensione culturale e sensoriale, con l’ipotesi di spazi dedicati alla lettura del paesaggio, a suoni, colori e profumi della vigna, in dialogo diretto con la straordinaria posizione panoramica dell’edificio», prosegue la sindaca Ascheri. Sul piano finanziario, l’intervento potrà contare sia su risorse della Cantina comunale, sia sull’attivazione di ulteriori canali di finanziamento pubblico.

«Il Comune è in attesa dell’esito del bando per la selezione di piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso, mentre il conto termico 3.0 offrirà opportunità di sostegno per le opere di riqualificazione e di efficientamento energetico del complesso. Poiché il progetto non dispone, allo stato attuale, dell’intera copertura finanziaria, l’avvio dei lavori è previsto per lotti», conclude la prima cittadina lamorrese. 

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