CEVA – Si è svolta nella mattinata di oggi, domenica 18 gennaio, la celebrazione per l’83° anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka, uno dei momenti più drammatici della campagna di Russia durante la seconda guerra mondiale. Alla cerimonia ufficiale ha partecipato anche il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, rendendo omaggio al sacrificio degli Alpini della Divisione Cuneense. La battaglia di Nowo Postojalowka, combattuta nel gennaio del 1943, segnò di fatto l’annientamento della Divisione Cuneense, che si sacrificò per consentire ad altre unità alpine di uscire dalla sacca in cui l’esercito sovietico era riuscito a intrappolarle. Un atto estremo di coraggio e abnegazione che costò la vita a quasi 14mila Alpini, tra morti e dispersi, sui circa 15mila partiti l’anno precedente dalla stazione di Cuneo. Un tributo di sangue che valse alla Cuneense il riconoscimento di Divisione Martire, titolo ricordato e tramandato anche dai pochi reduci che riuscirono a fare ritorno a casa.
«Ho voluto esprimere, a nome di tutta la comunità provinciale – ha dichiarato il presidente Luca Robaldo – il ringraziamento agli Alpini: ai caduti e ai reduci per i valori che hanno incarnato e saputo trasmettere, ai soci dell’Associazione Nazionale Alpini per l’esempio concreto che continuano a offrire ogni giorno e agli Alpini in servizio per il contributo di pace e di solidarietà che portano nei contesti, anche internazionali, in cui sono chiamati a operare, rivolgendo in particolare un pensiero agli uomini e alle donne del II Reggimento Alpini attualmente di stanza in Libano. Custodire questa memoria significa rafforzare il senso di comunità e di responsabilità verso le generazioni future». Il programma delle celebrazioni ha avuto il suo momento culminante nella giornata di domenica 18 gennaio, quando si sono succeduti l’alzabandiera, la resa degli onori ai caduti, i discorsi delle autorità e la sfilata per le vie del centro storico di Ceva, con l’accompagnamento musicale dalla Fanfara della Taurinense e dalla Fanfara Alpina di Ceva. A seguire, la celebrazione della messa in duomo, prima della conclusione con il pranzo conviviale, tradizionale momento di incontro e condivisione tra Alpini e comunità locale.



