di Davide Barile
ALBA – Come ogni anno, sul sito del Comune di Alba sono stati pubblicati i dati relativi al reddito e al patrimonio degli amministratori, in questo caso relativi al 2024. Cominciamo con la Giunta, a partire dal sindaco Alberto Gatto, enologo, che ha percepito poco più di 47mila euro, dei quali 32.346 derivanti dal suo incarico pubblico, che rientrano nel conteggio dalle elezioni, avvenute nel mese di giugno di due anni fa. È proprietario di un immobile ad Alba, un’Audi A3, una Panda 4×4 del 1999 e una moto Bmw.
La Giunta, dai pensionati ai giovani
L’avvocata Caterina Pasini, vicesindaca e assessora a cultura e turismo, ha dichiarato un reddito complessivo di quasi 23mila euro: di questi, 17mila riguardano il suo ruolo. Possiede un’abitazione e un’autorimessa in città e una Vespa. L’assessora con il reddito più alto è la psicologa Donatella Croce, che ha dichiarato 75.512 euro. Oltre a diversi beni in città e alla sua Audi, ha in comproprietà un alloggio a Cervo, in Liguria.
Poco sotto, con 75mila euro, c’è Roberto Cavallo, assessore all’ambiente che lavora alla cooperativa Erica. Sotto le torri, è proprietario di un’abitazione con pertinenza, cinque alloggi e due magazzini affittati. Segue l’ingegnere Edoardo Fenocchio, assessore ai lavori pubblici, con poco meno di 75mila euro: anche per lui diverse proprietà, soprattutto a Roddi. Luigi Garassino, professore in pensione, ha dichiarato quasi 52mila euro; oltre a diversi beni immobili e terreni, nel 2024 si è anche comprato un camper.
Davide Tibaldi, assessore allo sport e sicurezza, è insegnante di educazione fisica e socio non collaboratore, con il 40 per cento, della falegnameria Tibaldi Srl. Ha un reddito di 36.668 euro, una casa ad Alba e due auto. Chiude l’elenco Lucia Vignolo, la più giovane, con delega alle politiche giovanili: ha un reddito di quasi 14mila euro, che deriva interamente dal suo incarico. Al momento delle elezioni, si era da poco formata in scienze infermieristiche.
I consiglieri più benestanti
Passiamo così ai consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. Restando in tema nuove leve, Fabio Ambrogio si è laureato in architettura nel marzo del 2024 e ha dichiarato 2.604 euro; Riccardo Spolaore è a quota zero e si è diplomato al classico a giugno; Lorenzo Barbero, laureato in scienze politiche, ha dichiarato 11.739 euro, derivanti dai mesi in cui è stato assessore all’ambiente con la giunta Bo. Il leghista, però, ha diversi beni: un’auto Tesla e un rimorchio a uso campeggio del 1986.
Il consigliere con il reddito più alto è l’avvocato Lorenzo Paglieri. Entrato in carica al posto di Maurizio Marello lo scorso aprile, ha dichiarato 209mila euro e un’Audi del 2018. Dopo di lui, si posiziona l’ingegnere Massimo Reggio con 102.620 euro, di cui 12mila provenienti ancora dal suo ruolo di assessore ai lavori pubblici. Possiede undici comproprietà: tre abitazioni, un magazzino e due garage ad Alba; un rustico, un negozio e due terreni a Castino; un immobile a Torino. Il suo parco macchine include Tesla, Polo e Renegade.
Segue il commercialista Domenico Boeri con 96mila euro e, anche per lui, circa 12mila euro provengono dagli impegni assunti con la Giunta Bo. È proprietario di una casa e un garage in città e di due auto. Luciano Giri, insegnante pensionato, ha dichiarato poco più di 64mila euro, oltre a un’auto e ad alcuni beni. Il reddito di Carlotta Boffa, imprenditrice agricola ed ex vicesindaca, ammonta a quasi 44mila euro, compresi i 10mila legati al suo precedente incarico. È proprietaria di una casa a Neive.
Chi sta sotto 40mila euro
Sotto i 40mila euro, con diversi beni dichiarati da ciascuno, troviamo questi consiglieri: Mario Gaspare Saturnino, insegnante, che ha anche un alloggio a Ferrandina, in provincia di Matera; l’impiegato Ali Draichi; l’impiegata scolastica Lucia Morcaldi, che ha anche una casa e un terreno a Serre (Salerno); la maestra alla scuola dell’infanzia Stefania Manassero; la pensionata Pierangela Castellengo, che ha dichiarato un alloggio per le vacanze a Valdieri; l’imprenditore Emanuele Bolla (che ha guadagnato quasi 28mila euro, di cui 12mila derivanti dal suo precedente incarico di assessore al turismo); la psicologa e insegnante Anna Chiara Cavallotto, che ha anche due terreni a Diano e un immobile a Spotorno. Nella dichiarazione di Elena Di Liddo, che ha guadagnato 26.681 euro con la sua professione di insegnante, non rientra ancora il compenso da presidente del Consiglio comunale, visto che è entrata in carica solo da aprile, dalle dimissioni di Marello. Si prosegue con il collega di coalizione Fabio Tribaldi, formatore ai Salesiani a Bra, con quasi 29mila euro e due auto; il pensionato Mario Marano ha dichiarato quasi 23mila euro, un alloggio in città e due auto. Nella Giunta Bo c’era pure Elisa Boschiazzo, impiegata con un reddito di 18.270 euro, di cui oltre 12mila ancora legati al suo ex incarico. E si arriva poi a Martina Amisano, che lavora in Regione per Alleanza verdi e sinistra e ha un reddito di 10.122 euro.
I dati mancanti
L’elenco in realtà non è completo, perché alcuni non hanno ancora presentato i dati: Carlo Bo, ex sindaco, che nel 2023 aveva guadagnato quasi 53mila euro, quasi tutti relativi al suo ruolo; la consigliera Maria Cristina Galeasso, impiegata nell’impresa Weco (di cui detiene sei quote), che aveva dichiarato, sempre per il 2023, 24mila euro. Assenti, come un anno fa, i dati di Nadia Gomba, consigliera di opposizione.
