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Con Don Bosco, nella gioia e nella prova: festa dell’oratorio braidese

Sarà una giornata di fede, condivisione e comunità per ragazzi, famiglie ed educatori

Con Don Bosco, nella gioia e nella prova: festa dell’oratorio braidese

di Lino Ferrero

BRA Domenica 1 febbraio 2026 la comunità dell’Oratorio Salesiano si ritroverà per celebrare insieme la Festa di Don Bosco, appuntamento atteso e caro a ragazzi, famiglie ed educatori, nel segno della gioia, della condivisione e dello stile salesiano.

La giornata si aprirà alle 9.45 con la Messa della Comunità oratoriana, cuore della festa. La celebrazione eucaristica sarà presieduta da don Giorgio Degiorgi, economo ispettoriale, la cui presenza rappresenta un segno di vicinanza e di comunione con tutta la famiglia salesiana. Sarà un momento intenso di preghiera e ringraziamento, per affidare a Don Bosco il cammino educativo dell’oratorio e delle sue realtà, ricordando come la fede vissuta con semplicità e gioia sia il fondamento di ogni proposta educativa.

La Festa di Don Bosco non è solo una ricorrenza del calendario, ma un’occasione preziosa per riscoprirne il messaggio e l’eredità spirituale. Don Bosco ci insegna ancora oggi a credere nei giovani, ad accompagnarli con fiducia e a educare con uno stile fatto di amorevolezza, ragione e religione, dove ciascuno si sente accolto, valorizzato e amato. È una festa che richiama l’impegno di tutta la comunità nel camminare accanto ai ragazzi, aiutandoli a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini”.

Anche quest’anno, però, la Festa di Don Bosco assume un significato particolare, perché vissuta dentro una comunità che porta nel cuore anche la sofferenza. Il ricordo di Diego Rosso, amico sincero dell’opera salesiana braidese, accompagna questa celebrazione con gratitudine e affetto. Allo stesso tempo, la comunità si stringe nella preghiera per la malattia di un Salesiano Cooperatore, affidandolo con fiducia a Don Bosco, chiedendo il dono della guarigione e il suo ritorno in Oratorio. Nello stile salesiano, la gioia non cancella il dolore, ma lo accoglie e lo trasforma in speranza condivisa.

Al termine della Messa, alle 11.00, la festa proseguirà con la colazione in oratorio, occasione semplice ma significativa per ritrovarsi, condividere del tempo insieme e rafforzare quei legami che rendono l’oratorio una vera casa.

La giornata culminerà alle 12.30 con il pranzo comunitario a offerta libera, pensato come un momento di autentica fraternità, dove ciascuno può sentirsi parte di una grande famiglia. Per chi lo desidera, è possibile portare una bottiglia da condividere, gesto concreto di partecipazione e amicizia, nello spirito di Don Bosco.

Celebrare Don Bosco significa rinnovare il desiderio di costruire un oratorio vivo, capace di educare attraverso la gioia, l’incontro e la presenza, anche nei momenti di prova. Una festa che invita tutti – ragazzi, animatori, famiglie ed educatori – a continuare insieme un cammino fatto di fiducia, speranza e attenzione sincera verso ogni persona.

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