TORINO – Manca poco a Grandi Langhe 2026, il grande evento dedicato al Piemonte del vino, in programma alle Ogr di Torino per il 26 e il 27 gennaio, con anteprima per il pubblico il 25. Più di 500 Cantine partecipanti, 700 etichette in degustazione in sala stampa: sono questi i numeri di un evento che, anno dopo anno, si conferma una grande conferma. Sono già oltre 2mila gli accrediti di giornalisti e comunicatori, a livello nazionale e internazionale.
Un risultato che premia il lavoro dell’organizzazione (i due Consorzi, quello del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, presidente Sergio Germano, insieme a quello del Roero presieduto da Massimo Damonte con il Consorzio Piemonte Land of Wine che ha alla presidenza Francesco Monchiero) e anche la qualità di un appuntamento ormai diventato un punto di riferimento per il mondo del vino piemontese.
Le cantine
Anche i numeri delle cantine confermano la portata dell’edizione 2026. Sono 515 le aziende vitivinicole che hanno aderito alla manifestazione, offrendo una fotografia ampia e rappresentativa della produzione regionale. Di queste, 380 provengono dalle Langhe e dal Roero, territori simbolo del vino piemontese, mentre 135 cantine rappresentano gli altri areali vitivinicoli della regione, dal Monferrato, all’Astigiano, all’Alto Piemonte, contribuendo a una narrazione corale e inclusiva.

Grande attenzione è riservata anche al mondo dell’informazione. Per l’edizione 2026 sono previste 700 etichette dedicate alla sala stampa, uno spazio riservato esclusivamente agli ospiti “media”. Qui giornalisti e comunicatori potranno degustare i vini in un contesto professionale e tranquillo, con l’assistenza e la guida di esperti sommelier, pronti ad accompagnare gli assaggi e a fornire approfondimenti tecnici e territoriali.
Gli altri eventi
Inoltre, tra gli eventi all’interno di Grandi Langhe, da segnalare la conferenza di martedì 27 gennaio, dalle 14. “Oltre il Barbaresco, MGA a 360°” il titolo con Alessandro Masnaghetti, cartografo dei migliori vigneti del mondo e profondo conoscitore dei vini delle Langhe che presenterà il nuovo strumento multimediale Barbaresco MGA a 360° (Le MGA sono le Menzioni Geografiche Aggiuntive, aree vitivinicole più piccole all’interno di una DOC/DOCG che identificano zone specifiche con caratteristiche uniche) disponibile sul sito Enogea360, che offre una visione in 3D delle menzioni geografiche del Barbaresco DOCG e del paesaggio circostante. La conferenza mira a mostrare il potenziale di questo strumento per i produttori che, ovunque siano nel mondo, potranno illustrare le MGA come se fossero in cantina e per gli appassionati che potranno indagare la DOCG del Barbaresco da una prospettiva privilegiata. L’incontro è gratuito e aperto al pubblico fino ad esaurimento posti. Info: enoteca@
Aperto al pubblico anche Il walk around tasting “Anteprima Grandi Langhe”, organizzato il 25 gennaio, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano (ingressi in piazza Carlo Alberto, 8 e via Accademia delle Scienze, 5) a Torino, da Gambero Rosso in collaborazione con il Consorzio del Barolo e Barbaresco, del Consorzio Roero e Piemonte Land of Wine. L’evento è pensato per tutti i wine lovers e gli appassionati che vogliono scoprire in anteprima le nuove annate dei vini DOCG e DOC di Langhe, Roero e di tutto il Piemonte. Infatti ogni azienda che sarà presente a Grandi Langhe presenterà all’Anteprima una sua etichetta in degustazione. Un’occasione imperdibile per vivere il Piemonte del vino incontrando i grandi protagonisti del territorio e degustando liberamente centinaia di etichette in un contesto d’eccezione: lo splendido Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino. Per maggiori info e prenotazioni scrivere a bisgrove@gamberorosso.it o cliccare questo link: https://store.gamberorosso.it/
Focus sui temi caldi
Infine tra le novità di cui si parlerà a Grandi Langhe alle OGR anche il progetto di Piemonte Land per un’indicazione geografica “Piemonte”, da poter inserire in etichetta nelle varie denominazioni. L’iniziativa, la prima del genere nella regione più vinicola d’Italia, è partita da Piemonte Land ed è stata adottata da quasi tutti i Consorzi vitivinicoli piemontesi e mira a dare un’unica voce al vino del Piemonte in un’ottica di promozione e comunicazione corale sulla scorta anche di esempi virtuosi già testati positivamente all’estero.
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