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La Quercia scout a fianco dei ragazzi e delle ragazze: il nuovo progetto con le scuole superiori di Alba

Con il supporto della fondazione Crc, hanno acquistato e donato alle scuole l'ultimo libro di Barbara Tamborini: dopo la lettura, la incontreranno a marzo

La Quercia scout a fianco dei ragazzi e delle ragazze: il nuovo progetto con le scuole superiori di Alba

ALBA«Che fatica salire ogni giorno sul palcoscenico della vita e sentirsi adatti. Piacere e piacersi, amare e amarsi. Quando il corpo e la testa si trasformano di continuo, è facile restare disorientati». Per questo è fondamentale rendersi conto della propria unicità, che non vuole dire perfezione. È questo il messaggio racchiuso nell’introduzione di Ragazza mia, l’ultimo libro di Barbara Tamborini, psicopedagogista esperta in particolare nell’età evolutiva.

Dalla scorsa settimana, il testo è tra le mani di 560 ragazze e ragazzi di alcune scuole superiori albesi – Govone, Da Vinci, Cillario Ferrero, Apro e linguistico paritario dell’Alba international school –, che lo leggeranno da qui fino al 20 marzo, quando avranno modo di incontrare ad Alba, tutti insieme, l’autrice.

Il progetto

Si tratta di un progetto dell’associazione La Quercia scout, nata nel 2016 in città da un gruppo di persone che provengono dallo scoutismo e non solo. Oggi sono una cinquantina, con un centinaio di simpatizzanti: si sono posti l’obiettivo di dare una mano dove serve, nello spirito degli scout – per esempio, in questo momento, sono tra i volontari impegnati nella gestione del dormitorio di via Ognissanti –, e di portare avanti iniziative mirate.

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La consegna dei libri.

La lettura del libro e l’incontro con Tamborini è tra questi. Anzi, è il più importante organizzato fino a oggi con i giovani. Tutto nasce da un percorso che La Quercia ha iniziato nel 2024. «Ci siamo avvicinati al tema del contrasto alla violenza di genere e abbiamo organizzato un incontro, molto partecipato, con Gino Cecchettin, il papà di Giulia. Abbiamo toccato con mano quanto fosse importante non solo parlarne, ma anche fornire strumenti concreti», raccontano Lella Sonnati, Federica Mercanti e Stefano Bernocco, che hanno lavorato al nuovo progetto.

Il passo successivo è stato un secondo incontro di stampo più educativo, per parlare a genitori, insegnanti e a chi opera nel settore sul come accompagnare nella loro crescita bambini e adolescenti. «Quest’anno ci siamo resi conto che era arrivato il momento di coinvolgere direttamente i giovani».

Tamborini è una figura di riferimento nel campo: con il marito, Alberto Pellai, hanno all’attivo molte pubblicazioni e una grande attività divulgativa. «Confrontandoci con la stessa autrice, è nata l’idea della lettura del testo, che parla di crescita ed emancipazione, di opportunità, di sfide e di conquiste. Il titolo è al femminile, ma è perfetto anche per i maschi. Ogni scuola che ha aderito organizzerà in autonomia l’attività. Abbiamo deciso di rivolgerci al biennio, l’età in cui si rischia di sentirsi più fragili». Come spiega il presidente dell’associazione, Domenico Raimondo, presente insieme a Roger Davico e Maurizio Soave, «organizzare questo progetto è stato complesso, ma ci siamo confrontati come una vera squadra».

Una rete di collaborazione

L’acquisto dei libri – donati da La Quercia agli studenti – è stato possibile grazie al contributo della fondazione Crc. Anche il Comune è stato coinvolto, mentre la cooperativa libraria La Torre ha dato supporto per i contatti con le case editrici. I volumi sono stati distribuiti in tutte le classi nei giorni scorsi: «Speriamo che questa iniziativa sia apprezzata da tutti i ragazzi e che soprattutto sia per loro utile. Gli insegnanti ci hanno sottolineato che è un’attività che si inserisce anche nel discorso dell’educazione civica, oltre che personale. Al termine di tutto, dopo l’incontro con l’autrice, sottoporremo alle classi un sondaggio, per avere un riscontro e magari ricevere suggerimenti per il futuro: ci piacerebbe proseguire su questa strada».

L’associazione

Tra le altre iniziative recenti dell’associazione, come ogni anno c’è stato l’arrivo della luce della pace da Betlemme, poi portata per le vie della città come messaggio di speranza prima del Natale. La Quercia ha anche aderito al progetto dell’Anolf Cisl per coinvolgere le scuole del territorio nella realizzazione di origami, a 80 anni dallo scoppio della bomba atomica, ispirandosi alla storia di Sadako, una bambina di Hiroshima.

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Spiega Davico, che era presidente dell’Anolf: «Abbiamo coinvolto, con grande entusiasmo, 22 classi e più di 450 bambini. Ora stiamo pensando di inviare, se riusciremo, una parte degli origami al mausoleo di Hiroshima».

In tutto questo, l’associazione si occupa anche di preservare la memoria dello scoutismo ad Alba, «che è importante che i giovani conoscano», conclude il presidente.

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