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Pastorale sociale e cooperative a confronto sulla corilicoltura

Pastorale sociale e cooperative a confronto sulla corilicoltura

ALTA LANGA – Siccità e precipitazioni irregolari, stress termico, gestione del suolo e dei trattamenti fitosanitari sono stati gli argomenti affrontati a Cortemilia nel convegno promosso dalla Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Alba, guidata da monsignor Giovanni Manzone. Dopo i saluti del vicario don Giancarlo Gallo e del sindaco Roberto Bodrito è toccato ad Angelo Vero anticipare le motivazioni per cui la Chiesa albese s’interessa anche di lavoro, in quanto parte importante della vita e della dignità sociale delle persone: «la nostra Pastorale cerca di andare alla radice del problema, ponendo domande a un settore agricolo che, a volte, considera la natura una grande cava di materiali da sfruttare e non la casa dell’uomo come bene comune per le future generazioni». Prima della tavola rotonda, Maria Corte della fondazione Agrion ha spiegato gli effetti del cambiamento climatico sul noccioleto e le possibili soluzioni agronomiche in termini di sostenibilità, gestione della chioma, potatura e conservazione dell’umidità nel terreno.

Graziano Maestro, presidente di Coricoop, ha poi specificato come: «Il momento di confronto tra cooperative ed enti sia importante perché tutti interessati alle conseguenze del cambiamento climatico e al calo della produzione di nocciole». Nicoletta Ponchione di Asprocor ha aggiunto che: «In un contesto di mutamento ineluttabile del clima e con la diminuzione costante dei principi attivi a difesa delle piante, la cura del noccioleto con pratiche agronomiche sostenibili è fondamentale. Con i nuovi impianti sperimentali derivanti dai cloni della Tonda gentile trilobata auspichiamo che la nocciola Piemonte Igp possa mantenere il suo prestigio e continuare a essere il simbolo della resilienza degli agricoltori piemontesi».

La chiusura è toccata al vicepresidente della Camera di Commercio di Cuneo, Enrico Nada, che ha confermato: «l’impegno dell’ente a sostegno della corilicoltura anche per la ricerca scientifica, promuovendo la necessità di liberalizzare l’uso delle varietà migliorate per avere organismi più resilienti. Continuiamo a lavorare per garantire un futuro solido a un prodotto strategico per l’economia agricola della provincia di Cuneo». Il dibattito, che ha visto anche la partecipazione di Massimo Gula (Gal Langhe e Roero), Matteo Cazzulli (Ascopiemonte), Alessandro Merlo (Coricoop), Silvio Busca (Corilanga) e Duilio Scavino (Corifrut), è terminato con il videosaluto dell’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni.

Fabio Gallina

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