CRONACA – Tre uomini arrestati in flagranza di reato e un 17enne denunciato a piede libero: è il bilancio di un’operazione contro la pedopornografia online condotta dal Centro operativo sicurezza cibernetica Piemonte e Valle d’Aosta nell’ambito dell’esecuzione di decreti di perquisizione personale, locale e informatica emessi dalla Procura di Torino.
L’attività di polizia, svolta con la collaborazione dei centri operativi di Torino e Genova e delle sezioni operative di Sicurezza cibernetica di Como e Pordenone, ha portato all’arresto di due uomini di 52 e 40 anni, rispettivamente nelle province di Cuneo e Genova, per detenzione di un ingente quantitativo di materiale realizzato mediante sfruttamento sessuale di minori. In manette anche un 27enne di Pordenone, accusato inoltre della produzione di materiale di pedopornografia minorile.
È stato denunciato a piede libero un minorenne nato nel 2008, residente nel Comasco, ritenuto amministratore del gruppo Telegram da cui l’indagine aveva preso avvio.
L’inchiesta è scattata dopo un’attività sotto copertura durata oltre due anni, che ha consentito di individuare i promotori del gruppo: un sacerdote e un medico, già arrestati nel 2025 a Brescia e Torino.
Le investigazioni, condotte anche attraverso tecniche informatiche di “de-anonimizzazione”, hanno permesso di ricostruire la rete di contatti con cui il medico torinese scambiava materiale illecito all’interno di comunità dedite alla cessione di contenuti pedopornografici.
Redazione
