di Manuela Zoccola
ASTI – Importante riconoscimento scientifico per la struttura semplice dipartimentale di fisica sanitaria dell’Asl di Asti. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea) ha promosso la correttezza e la qualità dei trattamenti radioterapici erogati dai due nuovi acceleratori lineari acquisiti dall’ospedale grazie ai fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).
Le macchine, dotate dei più innovativi sistemi integrati, sono costantemente monitorate e verificate: i fasci ad alta energia (6 e 15 milioni di Volt) che arrivano al paziente sono caratterizzati, misurati e sorvegliati con elevata frequenza, secondo protocolli standardizzati e specificati in ogni minimo particolare. In questo percorso è fondamentale la figura del fisico specialista in fisica medica, che si occupa di far funzionare in modo sicuro e preciso le tecnologie, anche le più complesse, che utilizzano radiazioni, ionizzanti e non ionizzanti per diagnosi e cura.
La dottoressa Simonetta Amerio, responsabile della struttura che supporta l’attività di diversi reparti, spiega: «Il nostro ruolo è poco conosciuto, ma irrinunciabile per garantire che ogni esame, procedura o trattamento avvenga non solo nelle migliori condizioni possibili, ma secondo standard di qualità e sicurezza».
L’équipe collabora quotidianamente con tutte le altre professioni sanitarie, per verificare che le apparecchiature siano idonee all’uso clinico e che le dosi di radiazioni utilizzate siano ottimizzate e adeguate all’obiettivo medico, evitando rischi inutili per i pazienti, gli operatori e la popolazione. Amerio aggiunge: «La qualità delle cure e dei percorsi diagnostici non è più stabilita dal singolo centro, ma deve rispondere a requisiti e a criteri di conformità definiti e individuati da linee guida e norme che hanno una connotazione veramente “universale.” In sintesi, la misura di dose eseguita dal fisico di Asti secondo un determinato protocollo è del tutto identica e sovrapponibile a quella eseguita dal fisico di qualunque altro posto del mondo, così come prevede il “metodo scientifico».
Il direttore generale dell’Azienda sanitaria astigiana Giovanni Gorgoni commenta: «Di qui, la particolare soddisfazione dell’Asl At per la valutazione finale oltremodo positiva pervenuta da Iaea, che ha evidenziato l’elevata accuratezza della dose somministrata ai pazienti».
